EBay: per il Tribunale di Grande Istanza di Parigi non è responsabile della vendita di prodotti contraffatti
Il Tribunale di Grande Istanza di Parigi ha stabilito, in una causa intentata dal gruppo francese l’Oreal, che eBay non è responsabile della vendita di prodotti contraffatti, in quanto il sito non fa che ‘aiutare’ gli internauti a vendere i loro prodotti, ma non è tenuto a controllare il contenuto delle offerte.
Ebay, secondo i giudici della terza camera civile del Tribunale di Parigi, non è infatti un ‘editore’ e non è quindi responsabile delle offerte proposte dai venditori dalle sue pagine, come invece sosteneva il gruppo francese che chiedeva un risarcimento di oltre 3,5 milioni di euro più gli interessi.
Un portale
Trattandosi insomma di un portale-contenitore, eBay non può essere ritenuto responsabile del carattere illecito dei contenuti ospitati, anche alle luce delle iniziative già intraprese dalla società per lottare contro la vendita di prodotti contraffatti.



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I giudici, pur riconoscendo le difficoltà ‘importanti’ riscontrate da eBay nella prevenzione della contraffazione nel settore dei profumi e dei cosmetici, dichiarano altresì che solo una ‘più stretta collaborazione’ trala casa d'aste e le società interessate potrà aiutare a limitare la contraffazione e consigliano alle due parti di rivolgersi a un mediatore per definire insieme un set di misure anti-contraffazione.
Un tribunale francese si pone dalla parte
Si tratta comunque della prima volta che un tribunale francese si pone dalla parte dei sito d’aste americano, dopo che nel giugno del 2008 eBay è stato a pagare quasi 40 milioni di danni e interessi per la diffusione di prodotti contraffatti al gruppo LVMH, leader mondiale dei beni di lusso con in portfolio firme come Fendi e Louis Vuitton, profumi come Dior, Kenzo, Guerlain e Givenchy, orologi come TagHeur e Zenith.
Secondo i giudici del Tribunale di Parigi eBay aveva infatti commesso “gravi mancanze, non adempiendo all’obbligo di assicurare che le sue attività non generassero atti illeciti”.
Anche Hermès aveva ottenuto da eBay un risarcimento di 20 mila euro.
Il tribunale aveva inoltre imposto la sospensione della distribuzione dei prodotti interessati dalla sentenza, pena una multa di 50 mila euro per ogni giorno di ritardo, e la pubblicazione del giudizio in inglese e francese su alcuni giornali e sui siti eBay per tre settimane.
eBay, da canto suo, ha rafforzato le misure anticontraffazione e sostiene di dedicare “diverse decine di milioni di euro all’anno” alla lotta contro la vendita di prodotti non originali.
Gli sforzi fatti dal sito
L’ad della divisione francese di eBay si è detto ovviamente soddisfatto della decisione dei giudici, che riconosce gli sforzi fatti dal sito e lo statuto di sito ‘ospitante’ e non di editore.
(18 maggio 2009)
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