Unione Europea
eHealth: parte il progetto SOS per garantire accesso alle informazioni vitali dei pazienti in tutta la Ue
È ormai appurato che le tecnologie ICT migliorano la qualità della vita e la sicurezza delle persone che necessitano di assistenza medica. Vantaggi che possono e devono concretizzarsi anche quando il paziente è in viaggio o si trova all’estero.
Per questo la Commissione europea ha varato due nuove iniziative - la raccomandazione sull'interoperabilità transfrontaliera delle cartelle cliniche elettroniche (CCE) e il progetto Smart Open Services (SOS) - volte a fornire principi e linee guida di base per garantire che i medici possano accedere a informazioni vitali sui pazienti che hanno in cura, a prescindere da dove possano trovarsi tali informazioni in Europa.
Uno stanziamento di 22 milioni
Il progetto SOS, cofinanziato dalla Commissione europea con uno stanziamento di 22 milioni di euro in tre anni, è sostenuto da 12 Stati membri e dai relativi operatori industriali e punta a dimostrare i benefici della condivisione di informazioni mediche, che – in caso di emergenza - potrebbe permettere di salvare la vita di molti pazienti.



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Si pensi, ad esempio, alla prescrizione di farmaci essenziali che il paziente può aver perso, alla comunicazione delle condizioni di salute a medici che parlano un'altra lingua, alla diagnosi di malattie e alla prescrizione dei farmaci più adatti senza avere una conoscenza approfondita della storia clinica del paziente. Anche se vari Stati membri hanno già istituito cartelle cliniche elettroniche, molti di questi sistemi (nazionali) non sono in grado d'interagire.
La compatibilità delle informazioni mediche
Il nuovo progetto tenterà di garantire la compatibilità delle informazioni mediche in formato elettronico indipendentemente dalla lingua o dalla tecnologia utilizzata, senza richiedere l’istituzione di un sistema comune per l’intera Europa. Ciò consentirà ai professionisti del settore sanitario di accedere elettronicamente, nella loro lingua, ai dati di un paziente proveniente da un altro paese, utilizzando tecnologie e sistemi diversi. Il progetto permetterà inoltre alle farmacie il trattamento elettronico delle prescrizioni di farmaci effettuate in altri Stati membri, in modo che i pazienti che si spostano nell'UE possano ottenere i medicinali necessari.
“Viaggiare all’interno dell’Unione europea è ormai un fatto scontato, fino al giorno in cui qualcosa va storto”, ha dichiarato Viviane Reding, commissario Ue responsabile della società dell'informazione e dei media.
“Per questo motivo le iniziative europee in materia di sanità elettronica si propongono di abbattere le barriere linguistiche, amministrative e tecniche, agevolando la cura delle persone anche quando sono lontane dal loro paese di origine. Penso che in casi di emergenza la raccomandazione e il progetto SOS contribuiranno a salvare molte vite umane”.
Al progetto SOS, elaborato sulla base di iniziative nazionali, partecipano direttamente l'Austria, la Repubblica ceca, la Germania, la Danimarca, la Francia, la Grecia, l'Italia, i Paesi Bassi, la Spagna, la Slovacchia, la Svezia ed il Regno Unito.
La registrazione elettronica dei dati avverrà su base puramente volontaria e su richiesta del cittadino, rispettando il suo diritto alla riservatezza. Le informazioni da inserire nelle banche dati sanitarie non sono ancora state concordate, ma vi figurerà un quadro sintetico dei dati essenziali del paziente come il gruppo sanguigno, le allergie note, i problemi medici e informazioni specifiche su eventuali terapie seguite dal paziente.
Il primo documento comunitario
La raccomandazione sull'interoperabilità transfrontaliera dei sistemi delle cartelle cliniche elettroniche (EHR) è il primo documento comunitario che tratta in maniera organica le iniziative che gli Stati membri dovrebbero avviare per istituire un sistema EHR che risulti compatibile con quelli esistenti negli altri Stati membri. L'obiettivo principale è dare al paziente la possibilità di accedere, in qualsiasi momento e ovunque, a informazioni importanti che lo riguardano archiviate in sistemi di registrazione elettronica dei dati clinici. Il progetto SOS convaliderà e aggiornerà la raccomandazione con ulteriori esperienze e con gli insegnamenti concreti tratti.(a.t.)
(03 luglio 2008)
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