Unione Europea
La Ue dichiara guerra alla pirateria: avviata un'ampia concertazione per sostenere nuove tecnologie a prova di hacker
Misure dure per difendere la sicurezza. La Commissione europea ha deciso di intervenire massicciamente contro spam, virus e attacchi informatici e valutarlo e lo farà anche dal punto di vista economico.
Con il benestare della Corte di Giustizia, l’Esecutivo si sta muovendo verso una nuova strategia, questa volta molto più completa e approfondita che punta a rafforzare la cooperazione tra Paesi membri, anche nella scelta di nuove tecnologie antipirateria.
Un intervento a livello comunitario
Martin Selmayr, portavoce di Viviane Reding Commissario Ue alla Società dell'Informazione e Media, ha sottolineato l’importanza di un intervento a livello comunitario: “In gioco non c'è solo la fiducia dei consumatori nelle nuove tecnologie, la stabilità e l'efficienza delle reti, ma anche la possibilità di contenere i danni economici subiti da pubbliche amministrazioni, Imprese e famiglie”.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Fino a questo momento l’Esecutivo non poteva intervenire direttamente nella lotta alla pirateria informatica, ma adesso, grazie a una sentenza della Corte di Giustizia, potrà farlo. I giudici hanno infatti riconosciuto che, vista la dimensione del problema, l’intervento rientra nell'ambito del Mercato interno, contrariamente a quanto avveniva fino a poco tempo fa.
I dati forniti dalla Commissione
Secondo i dati forniti dalla Commissione, nella Ue circa l'89% delle aziende e delle amministrazioni è in rete, mentre più del 25% dei nuclei famigliari è connesso alla banda larga. Ciò nonostante la sicurezza informatica rappresenta solo una percentuale compresa tra il 5% e il 13% di tutta la spesa per le tecnologie dell'informazione. “Sintomo di una debolezza preoccupante”, ha concluso l'Esecutivo.
E quali saranno i primi interventi?
Innanzitutto sensibilizzare gli utenti, come fa sapere la Commissione in una nota. In cooperazione con i Paesi membri, i rappresentanti delle Tlc, le associazioni dei consumatori e l'Agenzia Enisa (European Network and Information Security Agency) si procederà con l'analisi sistematica degli “incidenti” più ricorrenti e ciò servirà a individuare le migliori soluzioni finora adottate e le buone pratiche in materia.
La Commissione sottolinea che “Al settore pubblico spetterà un ruolo di primo piano nel sensibilizzare all'importanza della sicurezza, mentre il privato sarà messo al banco di prova per quello che riguarda le terapie”.
Selmayr ha poi precisato che l’azione comunitaria si giocherà “non tanto sul piano legislativo quanto su quello tecnologico”.
I pirati
La strategia, al momento, non prevede infatti sanzioni penali contro i pirati, piuttosto l'avvio di un'ampia concertazione che aprirà la strada allo sviluppo di tecnologie, sempre più affidabili e a prova di hacker. La Ue conta anche di rafforzare la cooperazione con i Paesi terzi dai quali, come nel caso degli Stati Uniti, proviene maggiormente lo spam, di procedere alla revisione delle regole europee sulle Tlc e introdurre il crimine informatico nel suo Libro verde per la protezione critica delle infrastrutture.
Il portavoce ha quindi concluso facendo sapere: “La voce di Bruxelles si farà sentire anche nell'ambito dei forum internazionali e non è esclusa la messa a punto di un sistema di allerta comunitaria, nell'ambito dell'Enisa, per segnalare le minacce informatiche”.
(31 maggio 2006)
© 2002-2012 Key4biz