Italia

Nessun addebito in bolletta per gli utenti infettati dal virus Zelig

Nessun addebito per i malcapitati clienti di Telecom Italia colpiti dal worm informatico Zelig. Gli ignari, convinti di scaricare un screensever della nota trasmissione televisiva, hanno avventatamente installato sul proprio Pc un virus che dirottava il traffico telefonico verso numeri 899, che comportano maggiori costi del traffico telefonico.

Lo scorso novembre avevano scoperto l'esistenza

Le indagini condotte dalla polizia Tributaria della Lombardia e dalla Guardia di Finanza che già lo scorso novembre avevano scoperto l'esistenza del virus Zelig, hanno condotto alla precisa individuazione dei nomi di tutti gli utenti le cui connessioni a Internet erano state dirottate su numeri 899.




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La Guardia di Finanza in un comunicato, ha dichiarato che gli utenti incappati in questa trappola non dovranno pagare l'ammontare della truffa di cui erano state vittime.

Una collaborazione unica nel

Aggiungendo che l'operazione è stata resa possibile grazie a una collaborazione unica nel suo genere, tra l'azienda telefonica e le stesse fiamme gialle. Grazie alla collaborazione con Telecom Italia, informano le Fiamme gialle milanesi dirette dal sostituto procuratore della Repubblica Claudio Gittardi, sono stati ricostruiti tutti i collegamenti infettati da Zelig, un virus autoreplicante che attivava di nascosto una connessione all'899, nascosto dietro uno screensever ispirato ai comici della popolare trasmissione televisiva, scaricabile attraverso Internet.   Al momento il Gruppo Regionale di Polizia Tributaria Lombardia della Guardia di Finanza sta ancora indagando per scoprire gli autori della truffa che hanno fatto generare flussi monetari per connessioni indesiderate pari a 104 mila euro. Denaro che, senza l'intervento degli agenti, sarebbe finito poi su conti correnti esteri riconducibili a società off shore.  

Una nota diffusa dalla GdF

"Gli accertamenti - si legge in una nota diffusa dalla GdF - hanno riguardato la clientela in connessione analogica, l'unica a poter subire gli effetti negativi del virus Zelig, e hanno consentito di evitare l'addebito in bolletta dei costi delle connessioni truffaldine".   Grazie alla collaborazione con la società telefonica si è così evitato l'avvio di un contenzioso ''costoso e defatigante, che non avrebbe giovato a nessuno'', si legge ancora nel comunicato.   La Guardia di Finanza fa sapere che Telecom Italia ha dichiarato ufficialmente che gli eventuali addebiti non finiranno in bolletta, per cui risulta inutile per gli utenti presentare esposti.

    Raffaella Natale

(15 dicembre 2003)

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