Stati Uniti

Dow Jones: primo sì del Cda a Murdoch. Si resta in attesa dei Bancroft, ma ormai la strada pare spianata

Il Cda di Dow Jones, editore del Wall Street Journal, ha votato a favore della cessione a Rupert Murdoch. Si resta però in attesa dell’assenso della famiglia Bancroft. La notizia arriva direttamente dalla società americana che ha dichiarato: “Il board è pronto a dare la propria approvazione e a raccomandare ai propri azionisti, tra cui i Bancroft, un accordo di fusione con la News Corp” del tycoon australiano che ha messo sul piatto 5 miliardi di dollari (60 dollari per azione). Il Consiglio ha precisato che questa fusione sarà autorizzata “a condizione che i membri della famiglia Bancroft, che controllano il 25% del capitale e il 64% dei diritti di voto, diano rapidamente la propria approvazione”.

Una generosa offerta

La vendita resta dunque ancora sospesa alla volontà di questa potente famiglia che comunque si sta spaccando davanti a quella da molti considerata una generosa offerta. Stando al Wall Street Journal nei prossimi giorni dovrebbe essere presa una decisione.




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Il voto favorevole del Cda di Dow Jones non obbliga la famiglia ad accettare, ma rappresenta sicuramente un argomento di peso per portare a buon fine la transazione.

I maggiori oppositori a Murdoch

Il quotidiano ha indicato che in Consiglio Christopher Bancroft e Leslie Hill, tra i maggiori oppositori a Murdoch, non hanno votato: la Hill si è astenuta e Bancroft ha lasciato la riunione prima della votazione. Anche un terzo amministratore, Dieter von Holtzbrinck, si è astenuto. Dow Jones ha sottolineato che Michael Elefante, rappresentante dei Bancroft in Cda, ha informato che la famiglia sta esaminando l’operazione, ma che manca la certezza di riuscire a ottenere un numero favorevole di voti. Rupert Murdoch, patron dell’impero mediatico News Corp, vorrebbe rilevare la società che controlla, oltre al Wall Street Journal, l’agenzia di notizie finanziarie Dow Jones, la rivista economica Barron’s e il database Factiva. L’offerta del magnate australiano è stata in un primo momento respinta dai Bancroft, che però in seguito hanno deciso di discutere con Murdoch, restando tuttavia aperti a considerare altre proposte. Nei giorni scorsi, il Cda ha incontrato il re dei supermercati di Los Angeles Ron Burkle e Brad Greenspan, cofondatore del sito di social networking MySpace, ma si è risolto in un nulla di fatto.

Una parte della redazione

Alcuni membri della famiglia, come anche una parte della redazione del WSJ, temono che Murdoch non rispetterebbe l’indipendenza editoriale del quotidiano, punto di riferimento d’eccellenza per gli ambienti finanziari e il secondo giornale più letto negli Stati Uniti. Il consiglio di Dow Jones ha ricordato di aver concluso un accordo con Murdoch proprio su questo aspetto, senza però entrare nei dettagli. Secondo la stampa, sarà istituito un Comitato per assicurare l’indipendenza del prestigioso quotidiano americano.

(19 luglio 2007)

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