Editoria: Chi salverà Le Monde dal fallimento? Il cda di France Telecom scioglie i nodi sull’offerta di 50-60 milioni di euro
A poche ore dalla chiusura delle offerte per l’acquisizione del prestigioso quotidiano francese che rischia l'insolvenza a causa di debiti per circa 100 milioni di euro, il Consiglio d'amministrazione di France Telecom ha dato il via libera all'offerta per la ricapitalizzazione del gruppo Le Monde. Un’offerta rilevante che prevede un investimento di 50-60 milioni di euro per l'acquisizione del 34% della divisione Le Monde Interactif, editore del sito 'www.lemonde.fr' e oggi in mano al gruppo fondato da Jean-Louis Lagardere proprietario, tra l’altro, anche il 17,3% delle quote del gruppo Le Monde.
A comunicare i termini dell’offerta precisando che si tratta di un progetto “approvato a grande maggioranza”, il Ceo di France Telecom Stephane Richard che ha anche aggiunto che per ottenere il controllo di una quota di maggioranza in Le Monde, si è resa necessaria la formazione di un consorzio con Groupe Sfa Par - che attualmente controlla il settimanale Le Nouvel Observateur del fondatore e presidente Claude Pardriel - e la spagnola Promotora de Informaciones (Prisa) che già detiene il 15% del capitale del quotidiano.
Un primo tentennamento per...
Gruppo spagnolo, questo di Prisa, che dopo un primo tentennamento per via della sua poco florida condizione economica, venerdì scorso aveva annunciato, pur non entrando nei dettagli, una sua nuova volontà di partecipare alla ricapitalizzazione di Le Monde. Partecipazione che si concretizza oggi con l’accordo France Telecom-SfaPar.



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Questa nuova entrata cambia decisamente le carte in tavola e rivede un precedente accordo ufficializzato appena una settimana fa da Claude Perdriel che annunciava un investimento totale di 80-100 milioni di euro per l’acquisizione del 65% di Le Monde.
Una settimana prima che il
E mentre manca ancora una settimana prima che il Consiglio di sorveglianza di Le Monde si pronunci sulla scelta del candidato che salverà l’importante testa giornalistica, aprendo un nuovo capitolo di una storia lunga 60 anni durante la quale Le Monde è stato controllato dai suoi giornalisti attraverso una struttura di shareholding, grande attesa in queste ultime ore c’è anche per quanto riguarda l’offerta depositata dall’altro trio di investitori francesi formato da Pierre Bergè, dal fondatore del provider Free, Xavier Niel e dal banchiere Matthieu Pigasse.
Non solo, a destare qualche preoccupazione, anche l'arrivo a sorpresa, pochi minuti prima della scadenza della consegna delle offerte, di un terzo concorrente che aspira al controllo del gruppo editore del quotidiano parigino Le Monde. Secondo il sito internet specializzato Press News, il gruppo 'Le Revenu multimedia' proprietario dell'omonimo mensile finanziario, avrebbe presentato un'offerta, ricca però, di condizioni restrittive sulla governance.
"Le Monde è valutato a 120 milioni di euro e sarebbe indebitato per la stessa cifra - scrivono i rappresentanti di Le Revenu nella presentazione dell'offerta - noi siamo pronti a lanciarci nell'avventura del suo salvataggio se certi freni e l'opacità che regna attualmente, in particolare a livello di tipografia, saranno eliminati". Le tre offerte saranno esaminate da un'assemblea degli azionisti il 25 giugno prossimo e il Consiglio di sorveglianza indicherà quella vincitrice il 28 giugno.
(21 giugno 2010)
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