VOD: Netflix alla conquista del mondo ma non ancora dell’Europa
Netflix, società americana specializzata nella distribuzione di video on demand, ha annunciato che presto il proprio servizio sarà disponibile in America Latina e Caraibi, prima di sbarcare il prossimo anno in Europa. Il gruppo si prepara ad approdare in 43 paesi sudamericani con offerte, oltre che in inglese, in spagnolo e portoghese.
Esaltato dal successo avuto negli Stati Uniti e nel momento in cui il mercato televisivo punta sulla connected tv, il sito che offre servizi di video on demand intende allargare la propria presenza nel mondo.
Un accesso illimitato in streaming
Negli USA, Netflix registra 23,6 milioni di abbonati e distribuisce un’offerta VOD a 7,99 dollari al mese per un accesso illimitato in streaming al proprio catalogo che conta diverse decine di migliaia di opere originali.



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L’arrivo in Europa, che ha già determinato la controffensiva da parte di alcuni operatori che non vogliono trovarsi spiazzati (Leggi Articolo Key4Biz), è previsto per gli inizi del nuovo anno, a partire dal mercato spagnolo. Ma ancora nulla di certo.
Il settore del VOD non è ancora maturo
In Francia, dove il settore del VOD non è ancora maturo, sono già pronte delle offerte. Videofutur ha recentemente annunciato il nuovo servizio Pass Duo, che combina VOD e noleggio DVD a 6,99 euro al mese. E anche Dailymotion si prepara a lanciare un’offerta simile.
Tuttavia l’arrivo di Netflix in Francia solleva alcuni dubbi tra gli esperti del settore. In particolare Gilles Fontaine, direttore aggiunto di Idate, ha commentato che “Oggi è difficile prevedere l’arrivo di un servizio di VOD per abbonamento come Netflix che, per esempio, verrebbe a posizionarsi giusto dopo Canal+”.
In Francia, poi, la società americana potrebbe avere qualche difficoltà riguardo alla negoziazione dei diritti di trasmissione. Secondo Gilles Fontaine, sarà molto complicato per Netflix riuscire a ottenere i diritti per la distribuzione di programmi europei recenti, poiché la Francia è il paese dove le norme che riguardano il cinema sono più rigide e severe.
(06 luglio 2011)
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