AOL licenzia il 20% dei dipendenti per 'digerire' l'Huffington Post

In seguito all'acquisizione del celebre blog Huffington Post, AOL si appresterebbe a licenziare il 20% dei suoi dipendenti, nell'ambito del riposizionamento del gruppo nel settore dell'informazione online. I licenziamenti riguarderebbero in particolare l'India, dove il gruppo taglierà 700 posti di lavoro, e gli Stati Uniti, dove sono previsti altri 200 licenziamenti. La notizia non è certo giunta inattesa, visto che appena acquisito per 315 milioni di dollari il celebre blog fondato nel 2005 da Arianna Huffington, il Ceo Tim Armstrong, aveva avvisato che l'operazione avrebbe comportato degli ulteriori tagli al personale.

Lo scorso anno

Dopo questa nuova sforbiciata, che si aggiunge ai 2.300 licenziamenti già attuati lo scorso anno, i dipendenti del gruppo scenderanno a quota 4 mila.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


A 300 dei dipendenti licenziati in India, riferisce il Wall Street Journal, sarebbe stato offerto un lavoro presso i contractor locali del gruppo americano, mentre lo staff che resterà ad AOL si occuperà dello sviluppo di prodotti consumer come siti web e applicazioni per il mercato asiatico.

I licenziamenti riguarderanno

Negli Usa, i licenziamenti riguarderanno, in particolare, giornalisti e redattori dei siti Daily Finance e Wallet Pop, ma i tagli includeranno anche i siti di informazione e politica come Politics Daily. Nessuno dei 250 dipendenti dell'Huffington Post verrà licenziato. In seguito all'acquisizione del blog è stata creata la divisione Huffington Post Media Group, che ha inglobato The Huffington Post e i siti internet di AOL, tra cui Engadget, TechCrunch, Moviefone, MapQuest, Black Voices, PopEater, AOL Music, AOL Latino, AutoBlog, Patch e ancora StyleList. La nuova unità è presieduta da Arianna Huffington. Riducendo le sovrapposizioni tra le due compagnie, AOL conta di risparmiare 20 milioni di dollari, aumentando, allo stesso tempo, il traffico e la pubblicità sul sito. L'operazione, la più importante conclusa da Armstrong per trasformare AOL in media company digitale sostenuta dalla pubblicità, non è stata ben accolta dagli investitori: le azioni del gruppo sono scambiate ai livelli più bassi dal 2009, all'epoca della divisione da Time Warner. "I cambiamenti che stiamo apportando non sono semplici, ma sono quelli giusti per garantire la salute a lungo termine della compagnia, del marchio e dei dipendenti", ha affermato Armstrong in risposta alle forti critiche sollevate dall'annuncio di questa nuova ondata di licenziamenti.

Il 2010 con profitti in calo

La società ha chiuso il 2010 con profitti in calo del 26%, mentre il mercato dell'advertising online è cresciuto di circa il 14%.

(11 marzo 2011)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it