Facebook: guerra tra banche per l’Ipo più attesa da Wall Street. Commissioni stellari per chi otterrà l’incarico

Le banche d'affari Goldman Sachs e Morgan Stanley sono tra le favorite per curare la futura quotazione di Facebook. Lo scrive il Wall Street journal, che cita banchieri e investitori. Ma la concorrenza è forte con altri istituti che tentano di insidiare la loro pole position anche offrendo costi più bassi per i loro servizi. Per chi otterrà l' incarico si parla di una commissione di 220 milioni di dollari, visto che il valore del flottante che sarà piazzato si aggirerebbe sui 10 miliardi di dollari (una commissione di questo tipo, secondo l'ufficio Dealogic, spunta in media il 2,2% del totale).

Il WSJ

L'operazione, secondo il WSJ, si preannuncia come una delle più interessanti della storia della Borsa di New York. Il quotidiano ritiene poi che un decimo del capitale sarà offerto agli investitori privati. Nel suo complesso Facebook dovrebbe essere valorizzata sui 100 miliardi di dollari mentre l'operazione ' Wall Street' dovrebbe concretizzarsi all'inizio del 2012. Facebook, fondata da Mark Zuckerberg, vanta 800 milioni di utenti che si connettono in più di 70 lingue. Al momento la società non ha mai pubblicato dati finanziari.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Goldman Sachs comunque beneficerà dell’Ipo di Facebook anche se non dovesse essere scelta come advisor principale, infatti ha già curato un collocamento privato da 1,5 miliardi di dollari di capitale, valutando la società 50 miliardi. Se gli investitori decideranno di uscire dall’investimento quando ci sarà l’Ipo, Goldman incasserà all’istante 95 milioni di dollari. Oltre a questo Goldman ha investito in proprio 375 milioni per l’1% del capitale quindi se l’Ipo si farà a 100 miliardi, la banca incasserà altri 375 milioni.

Uno sarà Morgan Stanley

La banca rivale numero uno sarà Morgan Stanley, la quale ha però perso qualche punto dopo aver curato l’Ipo di Zynga, le cui azioni sono scese clamorosamente dopo la quotazione. Anche le recenti Ipo di Groupon (alla quale il mercato ha dato un valore iniziale di 13 miliardi di dollari e uno attuale sotto i 10 miliardi) e Pandora non sono state positive, l’unica eccezione è stato LinkedIn (superiore di oltre il 30% al valore di esordio). Sembra comunque impossibile che Facebook possa replicare quanto fatto da Google con la sua Ipo nel lontano 2004.

(02 gennaio 2012)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it