Google: nuovo algoritmo penalizzerà i siti di bassa qualità. Ma c'è già chi grida al doppiopesismo

Google ha apportato una modifica ai suoi algoritmi di ricerca per valorizzare nei risultati i siti di migliore qualità e penalizzare quelli scadenti. Lo ha annunciato la società sul suo blog, precisando che la modifica avrà impatto su circa l'11,8% delle ricerche e che l'aggiornamento al momento riguarda solo gli Usa, anche se verrà presto estesa in altri paesi.

Il gruppo

“L'aggiornamento - spiega il gruppo - è stato ideato per ridurre il ranking, ossia la visibilità nei risultati di ricerca, dei siti di bassa qualità". Questi sono definiti come i siti "...che non contengono contenuti di valore aggiunto o che copiano il contenuto di altri siti o ancora siti che semplicemente non risultano troppo utili". Allo stesso tempo saranno valorizzati i siti "di alta qualità, con contenuti originali e analisi approfondite".




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Il vero obiettivo dell'operazione, dunque, sono i cosiddetti 'content farm', ossia i siti che pubblicano migliaia di contenuti al giorno - presi magari da altri siti - con lo scopo di salire in cima ai risultati di ricerca.

Un miglioramento importante senza influenzare...

E Google non nasconde che sicuramente ci saranno scontenti: "Non possiamo apportare un miglioramento importante senza influenzare il ranking di numerosi siti". Per molti il giudizio verrà aumentato, per altri scenderà ma, sottolinea ancora la società, "...Google dipende dall'alta qualità dei contenuti creati in tutto il mondo e abbiamo la responsabilità di incoraggiare un ecosistema sano". La modifica all'algoritmo, continua Google nel suo blog, non è legata alla nuova funzione di Chrome che permette agli utenti di 'denunciare' i siti 'dormitorio', la cui unica vocazione è quella di scalare posizioni nei risultati di ricerca. Il motore ammette tuttavia di aver comparato la lista dei siti denunciati dagli utenti con i risultati del nuovo algoritmo che 'penalizza' l'84% dei siti segnalati dagli utenti. Di recente, Google ha anche adottato delle misure per impedire l'autocompletamento delle ricerche relative a siti contenenti materiali piratati. Google ammette semplicemente che "è importante che i siti di alta qualità siano valorizzati ed è esattamente lo scopo di questi cambiamenti". La società si era tuttavia opposta ad applicare un meccanismo per aumentare la visibilità dei siti di offerte legali catalogati dall'Hadopi, l'Autorità francese che vigila sui contenuti illegali in rete. All'epoca, Google affermava che "i risultati delle ricerche sono determinati dagli algoritmi" e che il giudizio sulla qualità dei siti non prevede "alcun intervento umano" che sarebbe peraltro incompatibile "con le dimensioni della rete, che aumentano di giorno in giorno". "Chiedere ai motori di ricerca di aumentare la visibilità di alcuni siti catalogati costituirebbe una forma di censura, oltre a dimostrare ignoranza dei meccanismi di funzionamento dei motori di ricerca", concludeva la società.

(25 febbraio 2011)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it