Stati Uniti
I grandi broadcaster si alleano contro la pirateria. Arriva Hulu, sito specializzato nel video in streaming
La Tv su internet diventa sempre più importante e, per combattere la pirateria, i grandi broadcaster hanno deciso di unire le loro forze.
L’asso nella manica sarebbe Hulu, lanciato lo scorso 12 marzo negli Stati Uniti, nata da un’alleanza tra NBC e Fox.
Un sito di video gratuiti
E’ un sito di video gratuiti, finanziato dalla pubblicità, che “consente di guardare i programmi preferiti quando lo si desidera”, come ha spiegato la giovane CEO della società, Jason Kilar, a margine di una conferenza organizzata al MIPTV, il mercato sui contenuti audiovisivi che si terrà a Cannes fino all’11 aprile.



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Tra i punti forti: buona usabilità, gratuità del servizio (garantito dalla pubblicità con degli spot di 15-30 secondi prima e durante il programma), e soprattutto qualità dell’immagine e dei contenuti.
Una gigantesca videoteca
Lo scopo di Hulu è quello di proporre “i migliori programmi audiovisivi mondiali”, come una gigantesca videoteca.
Al momento, oltre ai programmi di Fox e NBC, Hulu ha siglato accordi con una cinquantina di fornitori di contenuti tra cui Sony e NBA.
Propone 250 serie, un centinaio di lungometraggi, programmi di intrattenimento e sport…
Se l’utente dovesse, invece, cercare contenuti non compresi nella “biblioteca” di Hulu, il sito lo indirizzerà su altre pagine web dove è disponibile una visione legale.
In Gran Bretagna, i tre più grossi operatori televisivi - BBC, ITV e Channel 4 – hanno recentemente annunciato il lancio di Kangaroo, un sito che proporrà 10.000 ore di programmi tratte dai palinsesti dei partner. Il sito sarà gratuito, finanziato dalla pubblicità, e potrebbe aprirsi ad altri fornitori di contenuti.
La loro rivalità per unirsi
Questi gruppi audiovisivi concorrenti mettono da parte la loro rivalità per unirsi col fine di rispondere al successo dei siti di video-sharing dove i loro programmi sono spesso scaricati illegalmente.
Dal 2005, sono nati diversi siti che propongono la web Tv : Vuze (2005), Zattoo (2005), Babelgum (2005), Joost (2006)... Veoh, lanciata nel 2003, è stata la pioniera.
Una delle critiche ricorrenti nei confronti di questi siti riguarda l’offerta ritenuta debole. Per rispondere a queste accuse, alcuni hanno scelto dei temi precisi: Babelgum si concentra sui film indipendenti, sport, ambiente e viaggi; Vuze privilegia programmi di fantascienza e animazione.
Ma lo scopo di tutti è quello di convincere i proprietari di contenuti (studios, emittenti…) a cedere i loro diritti, prevedendo una retribuzione grazie al fatturato pubblicitario.
“E’ tempo di attaccare e non più di difendersi!”, ha dichiarato Jason Killar. “Gli utenti troveranno in rete i programmi che desiderano, con o senza di voi. Ma li scaricheranno illegalmente e questo non genererà entrate per voi”, ha rilanciato a Cannes ai player dell’audiovisivo.
Il modello di business più redditizio
Il costo del funzionamento di questi siti è tuttavia molto elevato per via della banda passante. “Nessuno ha ancora trovato il modello di business più redditizio per l’offerta gratuita dei video online. La società che ci riuscirà – ha sottolineato la rivista specializzata FutureMedia nel suo numero di aprile – metterà le mani su una miniera d’oro”.
(09 aprile 2008)
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