Per Aol è ancora crisi: si lancia nei contenuti, ma costretta a 1.300 licenziamenti
Aol, divisione Internet del gigante americano dei media Time Warner, licenzierà circa 1.300 dipendenti degli Stati Uniti, vale a dire il 7% dei dipendenti a livello mondiale, per poter far fronte alla crisi degli abbonati.
La decisione è stata comunicata stamani da Nicholas Graham, portavoce del gruppo, e arriva dopo 700 licenziamenti già effettuati lo scorso autunno.
La gestione dei servizi e
L’Isp americano da tempo è alle prese con problemi che riguardano la gestione dei servizi e la riduzione degli abbonati.



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La riduzione degli effettivi consentirà, ha spiegato Aol, di “adattare meglio le risorse e continuare a rispondere a un mercato che si evolve”.
La scorsa settimana da Time Warner avevano nuovamente messo
I risultati trimestrali annunciati la scorsa settimana da Time Warner avevano nuovamente messo in evidenza l’emorragia di abbonati subita dall’Isp per via della feroce concorrenza degli operatori a banda larga.
Nel primo trimestre, l’utile operativo di Aol si è ridotto del 14,3% per un fatturato in calo del 7%.
La divisione Internet , ormai concentrata sui contenuti gratuiti, ha perso circa 1 milione di abbonati, al 31 marzo erano 24,5 milioni (18,6 negli Usa, 5,9 in Europa). Dal 2002, Aol ha perso più di 10 milioni di abbonati nel mondo.
Secondo il Wall Street Journal, Time Warner avrebbe affidato alla banca Citigroup un progetto di risanamento di Aol Europe (Gran Bretagna, Francia e Germania). Smentite invece le indiscrezioni del Guardian secondo le quali si starebbe valutando la cessione dei servizi pay in Francia e Germania.
La novità interessante è che l’Isp americano, nel corso di un nuovo tentativo di rilancio delle sue attività, sta per inaugurare In2TV, un portale di video online sul modello di YouTube o Google Video. Il sito conterrà sia materiale prodotto dagli stessi utenti, sia materiale fornito da network via cavo come Mtv, Nickelodeon o A&E.
Il sito metterà a disposizione degli utenti
I contenuti inoltre saranno gratuiti o a pagamento e il sito metterà a disposizione degli utenti 45 canali per il video on demand, cioè a richiesta, oltre a un potente motore per la ricerca dei filmati.
Durante la fase di sperimentazione, In2TV ha riproposto gratuitamente alcune serie televisive molto popolari del passato come “Chico and the Man” e “Wonder Woman” ottenendo 1,8 milioni di visitatori nel solo mese di aprile.
Intanto Time Warner e Comcast hanno portato a termine l’acquisizione da circa 17 miliardi di dollari delle attività di Adelphia Communications. A Time Warner, in particolare, andranno 3,3 milioni di abbonati di Adelphia, mentre a Comcast altri 1,7 milioni di abbonati. I due acquirenti verseranno 12,5 miliardi di dollari complessivamente in contanti mentre la restante parte sarà corrisposta da Time Warner sotto forma di azioni proprie.
(01 agosto 2006)
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