Social network in Borsa: LinkedIn si prepara all'IPO
LinkedIn, la rete sociale dedicata ai professionisti, ha depositato alla SEC i documenti per l'offerta pubblica iniziale, apprestandosi a diventare il primo social network quotato in Borsa.
Al momento, non sono stati forniti ulteriori dettagli sul numero di azioni messe sul mercato e sulla forchetta di prezzo per l'offerta, ma gli addetti ai lavori ritengono che l'operazione riguarderà non più del 10% della compagnia. Dal momento che sul mercato privato, le azioni di LinkedIn vengono vendute per 30 dollari, portando il valore del sito circa 3 miliardi di dollari, l'operazione potrebbe permettere di raccogliere una cifra stimata in 175 milioni di dollari, una parte dei quali verrebbero utilizzati per "l'acquisizione di attività, tecnologie, asset complementari", ha specificato la società in una nota.
I primi profitti nel 2010 dopo
Fondata nel 2003, LinkedIn, che dichiara 90 milioni di utenti, ha segnato i primi profitti nel 2010 dopo una perdita di 3,4 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2009.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
La società, nei primi nove mesi del 2010 ha registrato un fatturato di 161,4 milioni di dollari (contro i 120 milioni registrati nel 2009) e un utile netto di 1,85 milioni di dollari, ma per il 2011 non attende profitti a causa degli investimenti in infrastrutture e per l'espansione internazionale.
Gli analisti
L'IPO di LinkedIn, osservano gli analisti, sarà il banco di prova per tutte le altre web company che pensano di fare il loro ingresso in Borsa quest'anno. Tutte società - come Facebook e Skype - che contano su una vasta platea di utenti, ma che non dispongono ancora di un business model solido.
A differenza di altre web company, che contano esclusivamente sui profitti pubblicitari, LinkedIn - nella documentazione presentata alla SEC - sostiene di avere tre flussi di entrate, provenienti dalla pubblicità, dagli abbonamenti premium e dalle soluzioni per la ricerca di lavoro, segmento, quest'ultimo, che è cresciuto esponenzialmente negli ultimi mesi e che ha generato il 40% dei profitti nei primi nove mesi del 2010. Un ventaglio di servizi differenziati, quindi, che mette l'azienda in una posizione di vantaggio rispetto ad altre società attive sullo stesso mercato.
L'operazione di quotazione sarà gestita da Morgan Stanley Bank of America, Merrill Lynch e JPMorgan Chase & Co.
(28 gennaio 2011)
© 2002-2012 Key4biz