Yahoo!: Icahn non demorde e chiede di rescindere il piano di indennità, mentre Yang insiste ‘E’ il mio momento’
Gli azionisti di Yahoo! chiedono di rescindere immediatamente il piano di indennità istituito per proteggere i dipendenti nel caso di una fusione con Microsoft. Queste le ultime indiscrezioni che riguardano la ‘battaglia’ in atto contro la società e il suo consiglio d’amministrazione.
Secondo gli investitori, infatti, il piano potrebbe compromettere l'esito di una proxy fight per il controllo del gruppo tra la web company e l'investitore attivista Carl Icahn.
Gli azionisti
Per gli azionisti, con a capo Icahn, il piano sarebbe costoso e rappresenterebbe un potenziale ostacolo per un'eventuale merger. Yahoo! ritiene invece che il piano di indennità sia necessario.



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La persona giusta per portare...
Intanto l’amministratore delegato Jerry Yang continua ad agitarsi e dice d’essere la persona giusta per portare la società verso un successo di lungo termine, nonostante le critiche ricevute per non aver accettato la proposta d'acquisto da parte di Microsoft di 33 dollari per azione.
“Sono sicuro di essere la persona con più passione e che possiede la giusta visione sul futuro”, ha detto Yang in un'intervista al Wall Street Journal.
“Sento che è il mio momento per portare Yahoo! al prossimo livello”.
Lo scorso 4 maggio, Microsoft ha ritirato l'offerta di acquisto di 33 dollari per azione per il motore di ricerca, presentata la prima volta a febbraio e poi ad aprile. Opa respinta da Yahoo! perché ritenuta inferiore al valore di mercato della società.
Yang, insieme al direttore generale Susan Decker, ha detto che la possibilità di un accordo con il gigante di Redmond esiste ancora. “…Ho sempre detto che noi vogliamo raggiungere un accordo alle giuste condizioni”, ha commentato. Sul fatto che questo non sia avvenuto, Yang ha “sensazioni contrastanti”. Da una parte, ha sottolineato, “..io e Susan siamo più che contenti di continuare a gestire Yahoo come un'entità indipendente”, ma dall'altra “abbiamo capito che un'unione del genere, fatta nel modo giusto, ha uno straordinario potenziale”.
Quello che conta, per Yang, è il futuro strategico della società. Anche se l'accordo con Microsoft avrebbe dato una spinta immediata, l'importante è “mettere Yahoo nella posizione di ottenere un successo di lungo periodo”.
(10 giugno 2008)
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