eBook: tra crisi dei consumi. Al Salone di Torino un bilancio sui canali di vendita tradizionali
Il 2010 per il libro si è rivelato meno negativo rispetto ad altri settori del consumo: i canali trade (librerie, GDO, librerie online) sono cresciuti a valore del +3,4% (e del + 1,8% a pezzi; Fonte: Nielsen Book Scan Italia). Anche la lettura è cresciuta. Ci sono 968 mila lettori in più (+3,8%), che hanno allargato il mercato per editori e i canali di vendita.
Una parte importante di questa crescita è dovuta allo sviluppo delle vendite online, che pur rappresentando il 4,3% dei canali trade di varia, sono cresciute del 25,0% rispetto al 2009.
Il secondo della crisi dei consumi
Il 2010 è stato l’anno dell’eBook e il secondo della crisi dei consumi; per l’Italia (anche) l’anno dell’arrivo di Amazon.



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Come librerie di catena, indipendenti, grande distribuzione, librerie online hanno vissuto il 2010? E come stanno andando i primi mesi di quest’anno? Quali generi vengono premiati? Quali penalizzati? Quali canali il lettore privilegia in questi anni? E in Europa il quadro è comune a quello italiano?
Il lettore
Se ne parlerà nell’incontro di AIE “L’eBook fa forte il lettore”, che si terrà giovedì 12 maggio nell’ambito del Salone del libro di Torino (12-16 maggio 2011).
Il fenomeno eBook per ora riguarda in Italia non più di 500-600 mila persone (Nielsen per CLL, popolazione > 14 anni, lettori negli ultimi tre mesi, ottobre dicembre 2010).
Chi legge, compra e inizia a esplorare questo mercato nascente è soprattutto un forte e abituale lettore di libri di ‘carta’. Un acquirente multicanale (che utilizza più formule di vendita simultaneamente e in misura più marcata anche rispetto a chi è comunque lettore di libri). Soprattutto – ed è una sua peculiarità – anche quando deve comprare i libri tradizionali ricorre alle librerie o line: italiane (34,1%, uno su tre) e straniere (21,4%, uno su cinque)! Potremmo pensare che la sua disponibilità a comprare eBook se la sia costruita proprio a partire dall’acquisto o line del libro fisico.
È un forte lettore, con accentuati comportamenti innovativi nel leggere e nel comprare. Un piccolo gruppo, con forti tratti valoriali di tipo esplorativo e innovativo che – in analogia a quanto è avvenuto negli altri Paesi europei – crescerà nei prossimi anni nello stesso modo in cui sta crescendo l’offerta di titoli italiani in formato eBook (da 1.619 di gennaio 2010 a 9.381 di aprile scorso) o delle App.
Un segmento ancora piccolo, da iniziare però a osservare con attenzione: è qui che si va formando la lettura di domani. Chiedendosi cosa e dove compra (non necessariamente eBook), e come legge (la pagina di carta) chi si è avvicinato nel 2010 agli eBook. Se ha comprato più o meno libri (di carta). E in quali canali. Bisogna iniziare a chiedersi come questi fenomeni in forte e rapida evoluzione impattano – e impatteranno sempre più nei prossimi anni – sul lavoro della progettazione editoriale dei cataloghi delle case editrici. Quindi come si trasformerà la progettazione editoriale.
Il convegno ‘Tra crisi dei consumi
Nella giornata di venerdì 13 maggio, sempre nell’ambito del Salone del libro di Torino, si terrà il convegno ‘Tra crisi dei consumi ed eBook. Come i canali di vendita hanno trascorso il 2010”.
Il 2010 è stato, assieme all’anno ‘uno’ dell’eBook (da 1.619 titoli di gennaio a quasi 8 mila di dicembre, oltre naturalmente a quelli che si possono comprare dagli eBook store stranieri) un anno in cui lungo la filiera editoriale si sono create nuove piattaforme e in cui le librerie online hanno iniziato a vendere anche ai lettori file di eBook, o propri eReader.
A oggi il nostro mercato si caratterizza per la presenza di diverse e nuove tipologie di attori: piattaforme che svolgono esclusivamente la funzione distributiva e di metadatazione dei titoli, altre che a questa attività affiancano anche quella della vendita al pubblico finale, e librerie online che accanto alla tradizionale vendita di libri fisici (il 4,5% del mercato trade, + 25% sul 2009; Fonte Nielsen 2010) hanno iniziato ad affiancare anche quella di eBook.
Come si sono organizzati i negozi online e di ebook per il pubblico dei lettori italiani e quali andamenti di vendita hanno fatto registrare in questi mesi?
Come si stanno posizionando sul mercato e quali politiche (e strumenti) di marketing utilizzano: il 28,6% di chi legge anche eBook in Italia si informa sul Web, il 16,0% dai siti delle case editrici, il 14,0% attraverso i forum, il 12,6% attraverso i social network; (Fonte: Ufficio studi Aie, 2010)
Il fatto che lo stesso eBook store venda anche
Come sta influendo sulla vendita il fatto che lo stesso eBook store venda anche gli eReader? Quanto pesano i diversi generi? Cosa ci si aspetta in questo 2011?
Domande a cui la tavola rotonda ‘2010-2011 eBook store a confronto’, muovendo anche da dati internazionali, cercherà di dare delle risposte per tracciare un oroscopo per la seconda metà del 2011.
L’AIE è sempre più impegnata per essere punto di riferimento nel rapporto tra editoria, innovazione e mondo digitale. Per questo, come ogni anno, organizza Editech la conferenza internazionale su editoria, innovazione, tecnologie in programma a Milano, il 9 e 10 giugno al Palazzo delle Stelline.
Editech, fornirà anche quest’anno un osservatorio documentato e aggiornato sull’evoluzione digitale nel settore editoriale libraio e presenterà un ampio panorama delle trasformazioni in atto a livello internazionale, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, attraverso casi di successo presentati dai più innovativi attori del mercato.
L’evento è patrocinato dalla Regione Lombardia – Direzione Cultura nell’ambito di Lombardia Open Forum ed ha come partner la Federazione degli editori europei (FEP), l’International Digital Publishing Forum (IDPF) e il Master in editoria libraria dell’Università degli Studi di Milano, della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e dell’Aie.
Il contributo di Promedia Gold Sponsor
Quest’anno Editech è realizzato con il contributo di Promedia (Gold Sponsor), Jouve e Frankfurt Sparks (Silver Sponsor), Keitai e Meta Liberologico (Bronze Sponsor).
I primi tre anni di TeleTu. Intervista video a Marco Bragadin, amministratore delegato di TeleTu
(11 maggio 2011)
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