Stati Uniti
Conflitto d’interesse: si complica la questione della presenza di Eric Schmidt (Google) nel cda Apple
La questione era nell’aria già da tempo, ma ora, dopo l’annuncio di Google del prossimo lancio di un proprio sistema operativo, il suo presidente Eric Schmidt potrà continuare a sedere nel consiglio di amministrazione di Apple, come fa dal 2006?
Secondo Schmidt “non ci sono problemi”, ma la Commissione americana per il Commercio (FTC) ha avviato un’inchiesta, poiché – secondo il Clayton Antitrust Act, una legge del 1914 – una persona non può far parte dei cda di due aziende concorrenti.
La seconda con Chrome e degli smartphone iPhone
Apple e Google sono concorrenti su diversi fronti: sul mercato dei browser internet (la prima con Safari, la seconda con Chrome) e degli smartphone (iPhone e sistema operativo Android) e ora anche sui sistemi operativi, dopo l’annuncio, la scorsa settimana, da parte di Google, del prossimo lancio di un proprio sistema operativo – Chrome OS – destinato inizialmente ai netbook.



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Chrome OS, che dovrebbe arrivare sul mercato entro la metà del 2010, andrà infatti a concorrere direttamente col Mac OS, il sistema operativo della casa di Cupertino.
La questione con i dirigenti Apple
Schmidt, che ha assicurato di voler discutere la questione con i dirigenti Apple, lascia già le riunioni del consiglio di amministrazione di Apple ogni qual volta c’è da discutere di decisioni strategiche relative all’iPhone, ma non sembra intenzionato ad abbandonare le sue funzioni in seno al cda, non essendoci, secondo lui, alcun conflitto d’interesse.
Ma la crescente concorrenza tra le due società potrebbe obbligarlo a dimettersi, per rispettare la legge.
Così come potrebbe dimettersi anche Arthur Levinson, co-direttore Apple che siede nel consiglio di amministrazione di Google.
Uno dei legali di Google, Kent Walker, ha spiegato che la società ha già avuto contatti con la FTC per valutare l’esistenza di un conflitto d’interesse, ma si è dichiarato fiducioso del fatto che la società non genera, sui mercati comuni con Apple, un fatturato tale da impedire a Schmidt di sedere contemporaneamente nei due cda.
Se al momento è vero che i guadagni di Google sono legati essenzialmente alla pubblicità e quelli di Apple alla vendita di Mac e dispositivi mobili (iPhone e iPod), i confini tra gli affari delle due società stanno diventando sempre più sfumati, dato l’ingresso di Google nel settore dei sistemi operativi per i cellulari e ora anche per i Pc.
(14 luglio 2009)
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