Cina

Google-Cina: dura la reazione di Pechino alle parole di Hillary Clinton, ‘Danneggiano le relazioni tra i due Paesi’

Il governo di Pechino ha respinto con fermezza le accuse lanciate ieri dal Segretario di Stato Hillary Clinton contro la censura del web imposta dalla Cina e da altri Paesi, “che hanno eretto - ha detto – barriere elettroniche per impedire ai loro popoli l’accesso ai network globali”. La reazione della Cina non si è fatta attendere: se ancora ieri il viceministro degli Esteri He Yafei auspicava che la vicenda Google non interferisse nei rapporti diplomatici tra Pechino e gli Usa, questa mattina arrivano commenti ufficiali molto meno teneri.

Il portavoce del ministero degli Esteri

Le parole della Clinton, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu, “…sono contrarie alla realtà e danneggiano i rapporti tra gli Usa e la Cina”.




Wi-Fi: nasce il Registro degli...
In un momento in cui si sta cercando d far ripartire l'economia italiana,...

Yahoo! lancia Axis, il browser 'visuale'...
Mossa a sorpresa di Yahoo! che, in cerca di nuove vie di crescita, ha...

Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...

VoIP e social network nel mirino...
L'FBI vuole tenere d'occhio anche le comunicazioni via internet e ha creato...

Telecom Italia, Vodafone e Wind...
Il prossimo 30 Maggio alle ore 18, presso il Teatro Dal Verme di Milano...

Wind Music Awards: conducono Carlo Conti...
Carlo Conti e Vanessa Incontrada condurranno, dall'Arena di Verona, la...

Tingiamo di rosa l'Agcom: parte sui...
Il dibattito nazionale sulle nuove nomine Agcom si fa sempre piu' animato....

Pirateria e diritto d'autore: bloccato...
La Guardia di Finanza di Cagliari, in attuazione di un provvedimento emesso...

Microsoft sigla accordo con scuole...
Centodue Paesi, 210 mila scuole, 43 milioni di studenti in 3 anni. E' questo...

Pirateria: in Francia e' crisi...
Si' alla concertazione, ma non a replicare un copione gia' visto che...

Facebook: giallo IPO, spuntano i primi...
E' stato il Chief Financial Officer di Facebook, David Ebersman, a decidere,...

Privacy: le risposte di Google non...
Google non ha fornito informazioni sufficienti sulle nuove regole in materia...

Pc: produttori Usa in piena crisi. Dell...
È un momento molto difficile per i produttori americani di personal...

Brevetti: Android non ha violato i patent...
Il sistema operativo Android di Google non viola i brevetti legati al...

Concorso Apps4Italy: premiati i...
Proclamati i vincitori di Apps4Italy, il primo concorso nazionale sullo...

Accordo tra Nintendo e Euron...
Grazie a un accordo tra Nintendo e Euronics, la compagnia nipponica portera'...

Videogiochi: Capcom punta ad abbattere...
Secondo il CEO di Capcom, Kenzo Tsujimoto, la compagnia nipponica sta...

Si prospetta un ottimo E3 per...
Secondo le stime di Ubisoft il prossimo E3 potrebbe essere uno dei migliori...

Svelati prezzo e data d'uscita di Wii...
Pare che una fuga di notizie decisamente corposa abbia rivelato al grande...


“Gli Stati Uniti - ha aggiunto - hanno biasimato il modo in cui la Cina gestisce internet e insinuato che essa ne restringe la libertà. Chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i fatti e smettere di utilizzare la cosiddetta libertà su internet per formulare accuse senza fondamento alla Cina”.

Il paese

Il Segretario di Stato americano – intervenendo sugli attacchi hacker che hanno colpito diverse società americane, tra cui Google, che ha minacciato di lasciare il paese - ha difeso strenuamente internet, definendolo “un impareggiabile strumento di uguaglianza, che offre accesso alla conoscenza e opportunità prima inimmaginabili” e ha criticato con durezza la cortina che molti Paesi vorrebbero calare su internet, per impedire alla popolazione di informarsi in maniera libera e indipendente dai regimi che vorrebbero rappresentarla. “I Paesi che limitano il libero accesso alle informazioni o violano i diritti basilari degli utenti di internet rischiano di tagliarsi fuori dal progresso del secolo”, ha detto la Clinton, invitando le nazioni che censurano la rete a “…rendersi conto che non c’è differenza tra censurare il discorso politico e ostacolare l’informazione economica”. A questo proposito, il ministero degli Esteri cinese ha chiesto agli Usa di rispettare “...la Cina, la sua situazione nazionale, le sue tradizioni culturali e le sue leggi, in base alle quali gestisce internet”. “Ci auspichiamo – conclude la nota – che gli Usa rispettino gli impegni bilaterali, rafforzando il dialogo, la comunicazione e la collaborazione per portare le relazioni tra i due paesi in una nuova fase e affrontare i disaccordi e le difficoltà in modo appropriato”. La Cina, certo, non è il solo Paese a limitare l’accesso alle informazioni sul web: anche molte nazioni occidentali chiedono ai motori di ricerca di impedire l’accesso a contenuti quali la pedopornografia o l’istigazione all’odio razziale. Ma queste richieste non sono neanche lontanamente paragonabili ai diktat di paesi quali Tunisia, Uzbekistan, Arabia Saudita e Vietnam, che col loro agire intendono impedire l’unione dei saperi e delle culture, mettendosi di traverso alla realizzazione di “…un futuro in cui ogni essere può realizzare il proprio potenziale”, ha affermato ancora la Clinton.

I suoi 384 milioni di utenti

Con i suoi 384 milioni di utenti, 3,68 milioni di siti e 180 milioni di blog, la Cina è il maggiore mercato internet mondiale, superiore, per numero di internauti, anche agli Stati Uniti. Probabilmente per questo finora nessuna web company occidentale si è ribellata ai dettami del governo in fatto di censura. Google, pioniere in questo senso dopo le aspre critiche subite negli anni scorsi da parte degli attivisti per i diritti umani, ha presentato intanto i risultati finanziari del quarto trimestre 2009, che hanno superato le attese degli analisti grazie alla crescita della pubblicità online da un lato e degli utenti internet durante il periodo delle vacanze di fine anno dall’altro. Il colosso della ricerca internet ha registrato una crescita del fatturato del 17% a 6,67 miliardi di dollari (4,95 miliardi di dollari escludendo i costi), mentre il consensus si attestava a 6,48 dollari per azione su un giro d'affari, al netto dei costi, di 4,92 miliardi. I profitti si sono attestati a 1,97 miliardi di dollari (6,13 dollari per azione) contro i 382 milioni dello stesso periodo di un anno fa.

I profitti sono stati di 6

Per l’intero 2009 i profitti sono stati di 6,5 miliardi di dollari (20,41 dollari per azione) su un giro d'affari di 23,65 miliardi di dollari contro i 4,2 miliardi di dollari dello scorso anno, quando il fatturato si attestato a 21,8 miliardi di dollari.

(22 gennaio 2010)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it