Privacy: anche il nuovo Firefox garantirà la navigazione ‘anonima’
Dopo Apple con Safari, Google con Chrome e Microsoft con Internet Explorer 8, anche la Fondazione Mozilla farà presto la sua parte per garantire una maggiore tutela della privacy degli utenti di Firefox.
Anche se ancora in fase di sviluppo preliminare, la prossima del browser – la 3.1 – dovrebbe includere una funzione simile a quelle integrate da Apple, Microsoft e Google per garantire maggior rispetto della privacy degli utenti, un tema molto dibattuto negli ultimi tempi.
La strada è stata Apple
Ad aprire la strada è stata Apple, che ha inserito nel suo browser Safari la modalità Private Browsing. Ora, nella nuova versione di Internet Explorer anche Microsoft ha introdotto la funzione InPrivate, che permette all'utente di impedire la trasmissione delle proprie informazioni di navigazione a siti terzi.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Lo stesso ha fatto Google, che ha deciso di anticipare eventuali recriminazioni da parte dei difensori della privacy inserendo nel browser Chrome – ancora in versione beta - l’opzione Incognito, che permette di impedire la memorizzazione delle informazioni sui siti web visitati, i quali mantengono comunque una traccia della visita.
La propria sessione
Le pagine aperte, insomma, non vengono registrate e dopo aver finito la propria sessione, tutti i nuovi cookie vengono eliminati.
In questo modo nessuno – coinquilini, genitori, colleghi – potrà andare a curiosare tra le tracce contenute nella cronologia di navigazione.
Queste informazioni sono inoltre molto preziose per i motori di ricerca, che le utilizzano per affinare i messaggi e le proposte pubblicitarie.
I cosiddetti file di log sono infatti molto utili per analizzare le preferenze dei visitatori di un sito e, quindi, per adeguare prodotti e pubblicità alle esigenze mutevoli del mercato.
Dopo un lungo braccio di ferro con le Autorità europee, Google ha deciso di rendere anonimi questi dati dopo un massimo di 9 mesi, rispetto ai 18 attuali.
La pressione delle associazioni prima
Fino a 2 anni fa, Google conservava queste informazioni per 24 mesi, ma sotto la pressione delle associazioni prima, e delle Autorità europee dopo, ha infine acconsentito a limitare il tempo di retention dei file log, utilissimi anche – ha spiegato la società a sostegno della sua reticenza – per migliorare la qualità della ricerca, rendere più sicura la navigazione, combattere le frodi e ridurre lo spam.
“Dall’arrivo di Chrome, le funzioni per garantire la privacy della navigazione sono diventate una priorità per noi”, spiega uno sviluppatore Mozilla, anticipando che la prima versione beta di Firefox 3.1 dovrebbe essere rilasciata a ottobre mentre la versione definitiva dovrebbe arrivare entro dicembre.
(15 settembre 2008)
© 2002-2012 Key4biz