GVT: Vivendi batte Telefonica. Acquisito 57% per 2,8 mld di euro
Non è piaciuta al mercato la decisione di acquisire l’operatore tlc brasiliano GVT: le azioni del gruppo media francese Vivendi hanno accusato il più forte ribasso dell’indice CAC 40, perdendo oltre 1,50% in un contesto di scambi molto animati.
Contro ogni attesa, Vivendi ha battuto Telefonica nella corsa all’acquisizione del 57% del gruppo tlc brasiliano, per il quale ha messo sul piatto 2,8 miliardi di euro e ha lanciato un’Opa sul resto del capitale a 56 reals ad azione, valutando così il gruppo 4,18 miliardi di dollari.
Un premio del 16%
Vivendi aveva offerto inizialmente a GVT 42 reais ad azione, garantendo un premio del 16% rispetto alla chiusura del giorno precedente e valutando la società 2 miliardi di dollari.



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Per battere Telefonica, che considerava l’affare GVT cosa fatta, Vivendi ha però innescato una corsa al rialzo, che ha portato il valore del gruppo da 2 a 2,8 miliardi di euro. L’acquisizione era considerata infatti strategica per ottenere un avamposto nel Paese, dove Telefonica è presente con la divisione fissa locale Telesp, ben posizionata solo nella capitale San Paolo, ma manca di infrastrutture adeguate nel resto del Paese.
Il 2010
Per il 2010, GVT attende un aumento del 26% del fatturato e del 30% dell’Ebitda e l’ingresso di Vivendi, secondo gli azionisti è estremamente rassicurante.
GVT è un operatore di telefonia fissa e internet in rapida crescita, focalizzato sui clienti ad alto reddito e i suoi asset sono molto ambiti dagli altri operatori che tentano di espandersi nel paese. La società controlla il 4% del mercato fisso e dispone di una dorsale di 15 mila chilometri.
Gli azionisti di maggioranza di GVT - Swarth Group e Global Village telecom - si sono da subito dimostrati favorevoli all’ingresso di Vivendi quale partner poiché in grado di consentire a GVT di espandersi nelle città più importanti del Paese e in settori a forte crescita quali l’IPTV.
Per i fondatori della società, non cadere nelle mani del gruppo spagnolo significa anche avere maggiori possibilità di mantenere l’assetto originario di operatore alternativo proprietario delle proprie infrastrutture.
La Borsa, tuttavia, ha fatto pollice verso: secondo gli analisti l’annuncio di Vivendi “indebolisce il focus del gruppo su una disciplina finanziaria forte”. Vivendi – ha affermato Natixis Securities in una nota – “vince su GVT ma perde su tutto il resto”.
(16 novembre 2009)
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