Cina
3G: sarà il 2009 l’anno buono per la Cina? Pronte le licenze, ma solo una andrà allo standard 'locale'
Il 2009 sarà davvero l’anno buono per lo standard 3G cinese?
Il governo di Pechino lo dava per pronto già nel 2004 e così di anno in anno si sono rincorsi annunci sull’imminente assegnazione delle licenze.
Le Olimpiadi della scorsa estate
Il debutto era infine atteso per le Olimpiadi della scorsa estate, ma il TD-SCDMA non ha potuto fare il suo debutto neanche da questo prestigioso palcoscenico.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Recentemente, il ministro dell’industria Li Yizhong ha infine dichiarato che le licenze verranno rilasciate all’inizio del 2009 e che gli operatori mobili si apprestano a investire 40 miliardi di dollari nelle reti di nuova generazione. Il governo, ha aggiunto il ministro, darà un “forte sostegno” allo sviluppo della terza generazione cinese.
Un colpo d’acceleratore al TD
Nei prossimi due anni, dunque, si dovrebbe dare un colpo d’acceleratore al TD-SCDMA, tecnologia ‘casalinga’ nata per competere con gli standard ‘occidentali’ W-CDMA (wideband CDMA) e CDMA2000 EV-DO (evolution data optimized), utilizzati nel resto del mondo.
Lo standard è stato sviluppato per dare impulso all’industria tlc cinese e ridurre la dipendenza dai vendor stranieri: la maggior parte dei diritti della tecnologia sono detenuti da aziende locali e le origini dello standard fanno sì che molti dei maggiori player nella catena di valore del TD-SCDMA siano cinesi.
Per questo le parole del ministro rafforzano la convinzione che i vendor stranieri dovranno lottare duro per ottenere un posto sul mercato: gli analisti concordano sul fatto che ad ottenere le commesse più sostanziose saranno compagnie cinesi come ZTE e Huawei.
In vista dell’attribuzione delle licenze, la scorsa primavera il governo di Pechino ha avviato la riorganizzazione del settore tlc, incoraggiando una serie di fusioni tra i maggiori operatori del Paese per dare vita a tre gruppi nazionali dagli originari sei e aumentare così la competitività dell’industria.
Il piano, messo a punto dal ministero delle Finanze, dal ministero dell’Industria e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme, dovrebbe aiutare i due maggiori operatori di rete fissa a competere con China Mobile, che controlla il 70% del mercato domestico, il maggiore mercato wireless e internet del mondo per numero di utenti.
Le prospettive di crescita sono enormi
La Cina conta già più utenti mobili di Stati Uniti e Giappone messi insieme, ma le prospettive di crescita sono enormi, se si pensa che 6 cinesi su 10 ancora non possiedono un cellulare e l’84% della popolazione – composta da circa 1,3 miliardi di persone – non può accedere al web.
Secondo le cifre fornite dal ministro Li, i profitti totali dell’industria cinese delle telecomunicazioni sono cresciuti da gennaio a novembre del 7,6%, ma gli obiettivi per il 2009 sono stati ridotti a causa del rallentamento globale dell’economia. “L’industria – secondo il ministro – sta attraversando profondi cambiamenti e dovrà affrontare sia l’attuale crisi economica che il problema della transizione”.
Soltanto China Mobile, comunque, otterrà una licenza TD-SCDMA, mentre China Unicom gestirà una rete WCDMA e China Telecom utilizzerà la tecnologia CDMA 2000.
(22 dicembre 2008)
© 2002-2012 Key4biz