Anche i cellulari a rischio hacker
@stake, azienda americana che si occupa di sistemi di sicurezza, ha rivelato che alcuni modelli di cellulare sarebbero vulnerabili ad attacchi hacker di tipo DoS (Denial of Service). In particolare il Nokia 6210 sarebbe soggetto più di altri al pericolo di intrusione da parte di qualche malintenzionato che, attraverso l'invio di vCard (cartoline virtuali), potrebbe infettare e mettere fuori uso il telefonino. Dal momento in cui la vCard viene memorizzata nel telefonino, potrebbero verificarsi strane anomalie nel funzionamento: nulla di grave, ovviamente, basta solo "resettare" e non ci saranno problemi nella memoria dell'apparecchio, ma l'annuncio ha riacceso la polemica riguardo la sicurezza dei sempre più sofisticati sistemi di comunicazione mobile. "Basterebbe un cursore di controllo dei codici sorgente per ovviare a problemi di questo tipo", dice un advisor della società.
Simili falle nella sicurezza dei telefonini erano già state riscontrate, ma la crescente complessità dei nuovi apparecchi rende la scoperta più rilevante rispetto al passato, poiché "¿Più i cellulari diventano complicati, più diventa difficile avere dei sistemi perfetti da ogni punto di vista¿ci saranno sempre più inconvenienti tecnici¿", dice il ricercatore John Papandriopoulos.
Il ricercatore
Papandriopoulos afferma che l'attuale generazione di cellulari difficilmente sarà presa di mira dagli hacker poiché c'è ben poco da manomettere nel sistema.Ma successivamente, aggiunge il ricercatore, potrebbero verificarsi attacchi con il semplice scopo di creare problemi agli utenti."Non è realistico parlare adesso di veri e propri worm che si propagano attraverso le rubriche del cellulare, ma chi può dire che in futuro non succeda?" dice Daniel Lewkovitz, security consultant di ZDNet Australia.



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Insomma, basterà che i nuovi software raggiungano una diffusione di massa perché cresca l'interesse a violarli e, conclude Lewkovitz "¿La fretta di mettere sul mercato i nuovi apparecchi, potrebbe far si che i sistemi di sicurezza, seppur ancora non ottimizzati, vengano ritenuti accettabili".
Le aziende non dicano che nessuno
¿E le aziende non dicano che nessuno le aveva avvertite!
(27 febbraio 2003)
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