BlackBerry: si torna alla normalità. Il Ceo si scusa, ma il danno all’immagine sembra irreparabile

I servizi BlackBerry sono tornati alla normalità, dopo i malfunzionamenti che hanno funestato lo smartphone da lunedì mattina, provocando la rabbia delle decine di milioni di utenti che non hanno potuto accedere alla posta né navigare in internet. “Abbiamo lavorato per evitare nuovi casi del genere in futuro e ora vogliamo impegnarci a riconquistare la fiducia degli utenti”, ha affermato il co-Ceo di RIM, Mike Lazaridis, in un comunicato.

Una conference call per fare...

Ieri, dopo avere convocato in tutta fretta una conference call per fare il punto della situazione dopo tre giorni di fuoco, RIM aveva fatto mea culpa sul sito e sulla pagina Facebook – “dipendete dall’affidabilità delle nostre comunicazioni in tempo reale e al momento non ci siamo dimostrati all’altezza delle vistre aspettative” – mentre anche Lazaridis, attraverso un video postato su YouTube, aveva pensato bene di scusarsi con i circa 35 milioni di utenti che in Europa, Medio Oriente, Africa, Usa, Canada, Giappone e Sud America non riuscivano ad accedere ai servizi email e a internet.




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“Mi scuso per il disservizio di questi giorni, ma vi assicuro che stiamo lottando contro il tempo per trovare una soluzione”, aveva spiegato, sottolineando che la società stava continuando a lavorare “giorno e notte” per rimettere in piedi il servizio, il cui crash sarebbe stato provocato da un ‘ingorgo’ di dati causato da un guasto all’infrastruttura in Europa, con un effetto a catena in tutto il mondo.

Lo farà e probabilmente sceglierà

In base alla legge di Murphy, se qualcosa può andar male lo farà e probabilmente sceglierà il momento peggiore per farlo. E in effetti, il disservizio non poteva verificarsi in un momento peggiore, visto che domani uscirà negli Usa l’iPhone 4S – che ha registrato 1 milione di ordinazioni nel primo giorno di prevendita - e molti clienti hanno minacciato di abbandonare il BlackBerry in favore di un altro smartphone, nonostante la società abbia assicurato che nessuna email andrà persa. Il punto di forza di RIM, un sistema di instradamento dei dati proprietario e centralizzato che rende praticamente impossibile decrittare le comunicazioni e permette ai BlackBerry di consumare molto meno degli altri smartphone, si è insomma trasformato in un boomerang, perché un ‘semplice’ guasto a un server ha creato un effetto domino dalle conseguenze incalcolabili per la reputazione della società che, in sostanza, all’inizio non sembrava avere ben capito bene cosa fosse successo, perché, e come riparare al danno. Le interruzioni del servizio hanno interessato, tra l’altro, una vasta gamma di agenzie federali, tra cui la Federal Reserve e il Tesoro, così i servizi di emergenza, oltre a uno stuolo di manager abituati ad avere il proprio ufficio nel palmo della mano e che si sono sentiti ‘persi’ per l’impossibilità di accedere alla posta da un dispositivo che, a parte qualche piccola defaillance, non aveva mai subito un simile smacco. Il tutto mentre gli azionisti chiedono con sempre maggiore forza una riorganizzazione strategica della società e l’allontanamento del duo al comando, formato da Jim Balsillie e Mike Lazaridis (leggi articolo Key4biz).

(13 ottobre 2011)

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