Brevetti: chi ruba a chi? Nuovo capitolo nella saga Nokia-Apple. Posta in gioco, la supremazia nei segmenti smartphone e mobile computing

La battaglia legale di Nokia contro Apple si fa sempre più serrata, con la società finlandese che accusa nuovamente la rivale di aver violato alcuni dei suoi brevetti nell’iPad. Si tratta, in particolare, di 5 brevetti utilizzati per migliorare la velocità e la trasmissione dei dati, per l’utilizzo dei dati di posizionamento nelle applicazioni, e alcune innovazioni relative alle antenne che permettono di realizzare dispositivi più compatti.

Il successo di Nokia

“Queste innovazioni brevettate sono importanti per il successo di Nokia, poiché consentono di migliorare le performance e il design dei prodotti”, ha spiegato la società in una nota.




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“Nokia è leader nello sviluppo di molte tecnologie essenziali per lo sviluppo di dispositivi mobili”, ha affermato Paul Melin, General Manager, Patent Licensing di Nokia, sottolineando che la causa depositata presso la Corte distrettuale federale del Distretto occidentale del Wisconsin è “un passo per proteggere i risultati dei nostri sviluppi pionieristici e per porre fine al continuo uso illegittimo delle innovazioni Nokia”, che negli ultimi due decenni ha investito circa 40 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, costruendo un portafoglio di oltre 11.000 brevetti.

La prima causa che il gruppo finlandese intenta contro

Non è inoltre la prima causa che il gruppo finlandese intenta contro la rivale di Cupertino, che con il suo iPhone ha rivoluzionato il settore degli smartphone, costringendo i competitor a inseguire la scia del gettonatissimo cellulare touch-screen. A ottobre dello scorso anno, infatti, il colosso finlandese ha denunciato Apple alla Corte Federale del Delaware con l’accusa di aver violato 10 dei suoi brevetti relativi ai protocolli Gsm, Umts e Wi-Fi, praticamente le tecnologie più utilizzate nella telefonia mobile. Un’accusa pesante, rincarata dalle parole di Ilkka Rahnasto, vice presidente del divisione legale di Nokia, secondo cui Apple avrebbe sfruttando gratuitamente le innovazioni tecnologiche di Nokia, che hanno assunto, grazie al loro livello di qualità e innovazione, il ruolo di standard fondamentali per i cellulari di terza generazione, in particolare per quel che riguarda la trasmissione dati, la codifica del segnale vocale, la sicurezza e la crittografia. “Apple – sottolineava Nokia - sta cercando di fare un giro gratuito sulle spalle delle innovazioni di Nokia”. A dicembre, quindi, Apple aveva ribattuto intentando a sua volta una causa contro Nokia per presunta violazione di 13 brevetti, accusando il gruppo finlandese di aver copiato l’interfaccia dell’iPhone, mentre a marzo di quest’anno, la società di Steve Jobs ha portato in tribunale HTC, che avrebbe violato 20 brevetti collegati all'interfaccia utente, che sta alla base dell'architettura e dell'hardware dell’iPhone.

Una quota del 39%

Nonostante Nokia sia ancora leader mondiale del settore degli smartphone - dove detiene una quota del 39% - l’arrivo dell’iPhone e la crescente concorrenza di prodotti come il BlackBerry di RIM e gli smartphone basati sul sistema operativo Android di Google hanno messo in crisi la società, costretta ad abbassare il prezzo dei suoi dispositivi, con pesanti conseguenze sui margini di profitto. Apple, l’ultima arrivata nel settore degli smartphone, è probabilmente l’azienda che paga più royalties in assoluto, avendo a disposizione asset limitati in termini di proprietà intellettuale rispetto ai rivali. Nokia, da canto suo, sostiene di aver provato più volte a giungere a un accordo con Apple per il pagamento delle royalties, tentativi puntualmente rifiutati dal gruppo di Steve Jobs. Con l’iPad – che arriverà in Italia il prossimo 28 maggio – Apple tanta di trasferire il successo riscosso nel settore degli smartphone nella categoria del mobile computing, dove sbarca per la prima volta il controllo touch al posto del mouse. Il dispositivo sarà disponibile da oggi in preordine in nove paesi, ovvero Australia, Canada, Giappone, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Per il lancio italiano, Vodafone ha già annunciato i piani dedicati a iPad Wi-Fi + 3G: tutti saranno disponibili sia in modalità ricaricabile che con abbonamento, senza vincolo contrattuale, in modo che i clienti possano essere liberi di attivare o disattivare un piano traffico dati in qualsiasi momento. I clienti potranno inoltre beneficiare dell’accesso a tutti gli hotspot di Vodafone in Italia senza costi aggiuntivi.

Piani iPad Wi-Fi +3G:   Tariffa Traffico 2 € al giorno

Illimitato*** 30 € mensili Illimitato***   *** Superati i 500MB al giorno, la velocita’ di connessione passera’ a 64Kbps.

(10 maggio 2010)

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