GPS: crescono le quotazioni dei servizi di posizionamento mobile

Dopo anni di anticipazioni, la tecnologia di posizionamento globale (GPS) dovrebbe finalmente essere integrata in un numero significativo di cellulari a partire dal prossimo anno. Secondo uno studio di ABI Research, entro la fine del 2008, il 25% dei dispositivi WCDMA incorporerà il GPS.

Un utile strumento per consentire...

Le tecnologie di localizzazione inserite nei telefonini sono considerate un utile strumento per consentire, ad esempio, la rapida individuazione di un utente che chiama un servizio di emergenza: negli Usa, infatti, le compagnie wireless hanno l'obbligo di sviluppare sistemi di emergenza basati su GPS sempre più accurati e, dicono gli analisti, queste disposizioni hanno aperto la strada a servizi commerciali che vanno ben al di là della localizzazione in caso di emergenza.




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L'utilità dei servizi basati sulla localizzazione geografica (Location-based services, LBS) consiste nel soddisfare l’esigenza di aziende e individui che desiderano conoscere la posizione in cui si trovano per varie ragioni: per essere sicuri di non perdersi, per localizzare veicoli in caso di eventuali guasti, per meglio gestire i lavoratori mobili.

La domanda dei cosiddetti servizi LBS cresce sempre di più, e operatori e costruttori stanno iniziando a integrarli nelle loro offerte. Se finora i player del settore si sono affidati a moduli GPS esterni collegabili al telefonino via Bluetooth, sono sempre di più quelli che lo propongono – o stanno per farlo – integrato nell’apparecchio, come nuova via per incrementare i profitti legati alla trasmissione dati e recuperare le spese del 3G. Si tratta ancora della fase preliminare di sviluppo del mercato, ma molti operatori credono che il servizio di posizionamento potrà diventare entro breve una caratteristica di base dei telefonini, come gli sms, in grado di garantire copiosi flussi di reddito agli operatori. Alcuni carrier statunitensi – come ad esempio Cingular Wireless - hanno già integrato servizi di navigazione nei PDA di fascia più alta e pensano di estenderli entro il prossimo anno a una gamma maggiore di prodotti. La svolta verso l’integrazione della tecnologia di posizionamento nei telefonini è dunque vicina e - secondo le stime ABI - alla fine del 2008 un quarto di tutti i cellulari 3G avrà il GPS incluso.

Un po’ più caute sullo sviluppo

Ma a che prezzo? L’analista Will Strauss, presidente di Forward Concepts, ha prospettive un po’ più caute sullo sviluppo del settore. L’integrazione del GPS, secondo Strauss, riguarderà soltanto telefonini di fascia alta e al massimo diventerà un’esigenza legata alla protezione dei propri figli. Non tutti, dunque, potranno permettersi un telefonino di nuova generazione con tanto di costi extra.

(11 ottobre 2006)

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