La FCC metterà all'asta nel 2005 nuove porzioni di spettro wireless
Il governo degli Stati Uniti comincerà a gennaio 2005 la vendita di un'ampia porzione di spettro wireless che dovrebbe consentire agli operatori mobili di offrire nuovi e migliorati servizi multimediali.
La Federal Communications Commission FCC dovrebbe infatti annunciare ufficialmente
Entro questa settimana, la Federal Communications Commission (FCC) dovrebbe infatti annunciare ufficialmente la disponibilità di oltre 2.400 Mhz di spettro, inclusa l'ampia porzione recentemente restituita da NextWave Telecom.



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In tutto, circa 234 licenze 155 delle quali appartenevano a NextWave saranno vendute al più alto offerente.
Le licenze di NextWave sono state "congelate" per oltre nove anni e l'ampia porzione di spettro che verrà rimessa in vendita rappresenta un'opportunità molto importante per qualsiasi tipo di applicazione, dicono gli analisti.
Tra le licenze disponibili, quelle delle città di Los Angeles, San Diego, Seattle, Denver e St. Louis.
Un uso più efficiente dell'ampiezza
A destare l'interesse maggiore, l'allocazione di banda intorno attorno alla frequenza 1.9 GHz, che permette un uso più efficiente dell'ampiezza di banda rispetto ai servizi cellulari tradizionali, consentendo l'accesso senza fili ai servizi di World Wide Web, wireless eMail, wireless voice mail e servizio telefonico mobile.
Si tratta infatti della stessa frazione di frequenze di cui Nextel vorrebbe un blocco da 10 Mhz come parte di un accordo volto a risolvere problemi di interferenza tra i sistemi di telefonia e quelli per la sicurezza pubblica.
Alcune settimane fa, nella speranza di promuovere un ulteriore sviluppo dei servizi wireless, la FCC ha approvato un piano che consentirà maggiore flessibilità nell'utilizzo delle onde radio, continuando a consentire a organizzazioni educative di usare la banda delle frequenze commerciali.
La banda che sarà riorganizzata nei prossimi tre anni va dai 2495 ai 2690 Mhz.
Nel frattempo l'agenzia ha eliminato i limiti che vietavano ad alcune industrie come i provider via cavo di offrire servizi video in quello spettro
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Alessandra Talarico
(22 giugno 2004)
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