La Tv sarà la killer application della telefonia 3G? Studio Analysys

Così come gli sms hanno trainato i profitti della telefonia mobile di seconda generazione, la possibilità di guardare la televisione direttamente dal cellulare potrebbe essere l'applicazione che consentirà agli operatori di aumentare quelli legati al 3G consumer.  

La società di ricerca Analysys secondo

Lo sostiene la società di ricerca Analysys secondo cui il televisore è attualmente un elettrodomestico diffuso nella quasi totalità delle case e i consumatori passano molto più tempo a guardare la Tv che a parlare al telefonino.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


I risultati dello studio di Analysys, tuttavia, dimostrano che in alcuni Paesi, soprattutto asiatici, la domanda di contenuti televisivi fruibili dal telefonino, è molto forte: in Corea del sud, ad esempio, gli operatori mobili hanno già focalizzato i loro investimenti su questo tipo di contenuti, riuscendo così a raggiungere una penetrazione tre volte superiore a quella dei colleghi giapponesi, nonostante abbiano lanciato i servizi 3G più tardi.

  Grazie al supporto di funzionalità quali lo streaming e il download video, il 3G permette agli operatori mobili di sfruttare la popolarità della televisione nel mercato di massa. I programmi televisivi sul telefonino, insomma, potrebbero avere lo stesso effetto dirompente che i messaggi di testo hanno avuto per il GSM.   Le potenzialità ci sono tutte. Resta che ora dovranno essere gli operatori a fare in modo di trarre profitto da questi servizi e per fare ciò, c'è bisogno di "maneggiare con cura" i costi perché, almeno sul breve periodo, sarà proprio questo fattore a determinare il successo globale della Tv sul telefonino.

La tecnologia DVB

Solo successivamente si dovrà pensare al miglioramento delle tecnologie come l'HSDPA e all'integrazione con la tecnologia DVB.   Ovviamente, ci sono ancora delle incognite relative alle performance, alle capacità e ai costi delle tecnologie 3G, che potrebbero limitare la gestione di questi contenuti, sicuramente più "pesanti" dei dati normalmente scambiati sulle reti telefoniche mobili. La Tv, insomma, può essere la salvezza del 3G ma, se mal gestita o troppo enfatizzata, potrebbe rivelarsi anche un'applicazione controproducente.  

Il co

Bisognerebbe, dice il co-autore del rapporto Alastair Brydon, trovare il giusto equilibrio tra performance delle reti, soddisfazione degli utenti e profitto per operatori.   Già, facile a dirsi, un po" meno a farsi. Il rapporto dimostra infatti che, per guardare un film di due ore sul telefonino trasmesso a 384 kbits/s, bisognerebbe pagare almeno 300 dollari, perché gli operatori si avvicinino ai margini di guadagno della telefonia vocale. Trasmettere programmi abbastanza lunghi e a un costo sostenibile devasterebbe dunque gli attuali canoni di guadagno e causerebbe un'irrimediabile congestione delle reti.

  Per quanto il 3G generi ricavi significativi, è anche vero infatti che la capacità e il costo per Mbyte, se paragonati al 2G e ai servizi tv, intaccano sostanzialmente le risorse di rete e producono utili inferiori per Mbyte rispetto agli altri servizi. Molti operatori mobili come Nokia e Vodafone stanno perciò sperimentando nuove piattaforme di tv digitale e stanno realizzando numerosi terminali mobili in Giappone e Sud Corea che integrano già in partenza i ricevitori televisivi.    I ricercatori spiegano che, con video clip più corti, gli operatori potrebbero raggiungere un certo equilibrio, dando ai clienti quello che vogliono, a un prezzo che possono affrontare e generando al contempo un profitto per Mbyte accettabile.  

I costi di un quarto e fornendo

I futuri sviluppi del video coding e di tecnologie come l'HSDPA (High Speed Downlink Packet Access) aiuteranno in parte a superare alcune attuali limitazioni del W-CDMA, riducendo i costi di un quarto e fornendo una qualità video superiore. "Tuttavia spiega Brydon anche con miglioramenti significativi, le tecnologie 3G non saranno in grado di supportare una visione estensiva della Tv e dei servizi di video on demand sul mercato di massa".   Come fare, allora? La soluzione migliore, conclude Brydon, è l"integrazione del 3G con le tecnologie di trasmissione emergenti, come DVB-H e il satellite.

  Un'altra questione molto complessa, riguarda infine i modelli di business per la mobile Tv e i servizi video. È essenziale, in questo contesto, che gli operatori mobili assumano un ruolo attivo nella definizione della futura catena di valore che vedrà protagonisti differenti organizzazioni e implicherà accordi di condivisione dei profitti tra gli operatori di rete, i broadcaster, i fornitori di contenuti e vari altri intermediari.   Una grossa sfida, dunque, aspetta gli operatori del 3G, motivata dalle grandi potenzialità dei servizi video e Tv.

Il settore dei video service

Le prospettive del mercato sono molto allettanti: secondo l'ultimo studio di ARC Group, infatti, il settore dei video service per la telefonia mobile tra quattro anni genererà profitti per 5,4 miliardi di dollari.   © 2004 Key4biz.it   Alessandra Talarico

  Per ulteriori approfondimenti, leggi:   Mobile-TV: Nokia comincia i primi test commerciali in Olanda Mobile-TV: presto sul mercato i primi telefonini Samsung per la ricezione della Tv sul telefonino

(12 ottobre 2004)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it