Motorola punta alla Cina: aperto a Pechino un nuovo Centro Ricerche 3G, mentre l'azienda annuncia il lancio di cellulari a basso costo
Motorola, il colosso americano della telefonia mobile, ha deciso di intraprendere una massiccia campagna d'investimenti oltre oceano e ha scelto la Cina, dove è il secondo produttore di cellulari in ordine di volumi, per sancire la nuova strategia operativa.
Una nuova linea di terminali
A confermarlo non è soltanto l'annuncio di una nuova linea di terminali a basso costo (intorno ai 40 dollari), da commercializzare entro l'anno per conquistare le fasce medio basse del mercato senza intaccare i profitti, ma anche e soprattutto l'apertura di un nuovo Centro Ricerche sul 3G nel cuore pulsante di Pechino: un chiaro segnale della ripresa di Motorola che, forte degli ottimi risultati di vendita registrati al primo trimestre 2005 (+22% la crescita media annua secondo le rilevazioni Strategy Analystics) e seconda nella classifica dei produttori soltanto a Nokia, tenta ora di imporsi sui competitor.



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Un supporto diretto per gli utenti
Oltre a fornire un supporto diretto per gli utenti del 3G e agli operatori cinesi (Motorola serve in Cina sia China Unicom che China Mobile), il nuovo centro giocherà un ruolo cruciale per lo sviluppo in scala mondiale di soluzioni interoperabili con le reti di terza generazione. La struttura si concentrerà sulle soluzioni Motorola studiate tanto per l"UMTS che per l"HSDPA, che implementerà le reti UMTS aumentando le performance e riducendo i costi per l'accesso wireless ad alta velocità.
"Il Centro di Sviluppo è la chiave per rafforzare la posizione di Motorola rispetto al 3G" - ha dichiarato Simon Leung, presidente della divisone asiatico-pacifica di Motorola. "L'investimento in questo centro, inoltre, sottolinea ulteriormente il nostro impegno in Cina. Con questa nuova struttura offriremo ai nostri clienti cinesi un dispiego più rapido di soluzioni ed un accesso più diretto all'esperienza Motorola sul 3G".
Con l'apertura del nuovo centro salgono a 16 le strutture presenti in Cina (dove l'azienda ha trasferito il suo quartier generale R&S per i prodotti GSM) per la Ricerca e lo Sviluppo, a monte di un investimento di oltre 450 mln di dollari. Non è un caso se si pensa che, in Cina, Motorola controlla oggi il 15% del comparto dei cellulari, rispetto al 20% della rivale Nokia (dati Gartner).
Il lancio di nuovi terminali
In questo contesto, il lancio di nuovi terminali di fascia bassa potrebbe consentire all'azienda di dare la scalata al mercato, sottraendo quote alla casa finlandese.
L'amministratore delegato della società Ed Zander, non ha fornito dettagli sul piano di vendita - che prevede l'accordo con la Gsma, come già annunciato all'inizio dell'anno - ma ha confermato che il lancio di cellulari a basso costo nei mercati emergenti consentirebbe a Motorola di ampliare il suo portafoglio prodotti senza compromettere i profitti, e che l'azienda ha un piano "molto aggressivo" per conquistare quote di mercato nel Paese. "La Cina rappresenta il mercato con le maggiori potenzialità per i prossimi anni. Per noi è un'occasione incredibile" ha dichiarato Zander, che attualmente si trova col suo team in Cina per un visita di cinque giorni.
In Cina, "la compagnia è in linea con i suoi obiettivi" ha concluso Michael Tatelman, General Manager della divisione Asia Mobile Devices. "Produciamo alcuni dei prodotti più all'avanguardia ed ora è solo questione di proporli agli utenti".
Alessandra Gualtieri
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(29 aprile 2005)
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