Pronto lo standard del Push-to-talk, per usare il cellulare come un Walkie Talkie
I quattro big della telefonia mobile mondiale - Siemens Mobile, Ericsson, Motorola e Nokia hanno definito le specifiche per lo standard "Push-to-talk" sui cellulari (PoC), nel tentativo di rendere la tecnologia compatibile, oltre che con le reti GSM/ GPRS, anche con EDGE e WCDMA.
Il quartetto ha quindi rimesso le specifiche, basate sull'IP Multimedia Subsystem (IMS), all'approvazione dell" Open Mobile Alliance.



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Il servizio "Push-to-talk" (schiaccia e parla) è una forma di comunicazione a due direzioni che permette agli utenti d'intrattenere una comunicazione immediata con uno o più ricevitori, in maniera analoga al Walkie Talkie, semplicemente premendo un tasto sul proprio telefono. L'utente che riceve la trasmissione sente automaticamente la voce del chiamante senza dover rispondere alla chiamata.
La tecnologia ""fornisce agli operatori delle reti cellulari un mezzo completamente nuovo per connettere le persone tra loro," ha affermato il dottor J.T. Bergqvist, Vicepresidente Esecutivo, Nokia. "E' un'opzione interessante per le comunicazioni vocali istantanee, che integra i servizi vocali esistenti. La comunicazione immediata consentita da "push to talk" può raggiungere singoli o gruppi e può essere utilizzata per creare una connessione vocale diretta con altri servizi basati sull'IMS, come i giochi interattivi. Gli operatori delle reti mobili GPRS e 3G, che contano attualmente più di 800 milioni di clienti, possono implementare con facilità la funzione "push to talk" con investimenti modesti nelle reti esistenti".
Il "Push-to-talk" è stato lanciato prima di tutti da Nextel negli Stati Uniti e molti operatori cominciano ora a dimostrarsi interessati alle opportunità offerte dalla tecnologia, soprattutto nell'ambito dei servizi di telefonia locale.
Verizon, ad esempio, sta lavorando su una nuova versione che consenta di sapere se gli amici sono presenti sulla rete e disponibili a comunicare. Queste prove hanno dato vita a un'accesa battaglia tra Verizon e Nextel: la prima ha infatti trascinato il concorrente in tribunale con l'accusa di spionaggio industriale.
(11 settembre 2003)
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