RIM: il 2011, ‘annus horribilis’ e c’è chi prevede un 2012 anche peggiore
Il 2011 è stato un ‘annus horribilis’ per RIM, alle prese con i problemi tecnici occorsi al BlackBerry e con la sfiducia degli azionisti nei confronti di un management giudicato incapace di rispondere alle sfide del mercato.
Gli investitori hanno visto crollare di oltre l’80% il valore delle azioni in seguito a una serie di risultati al di sotto delle aspettative. Circa 2 mila i dipendenti che hanno perso il lavoro, mentre gli utenti hanno subìto un black out della rete che ha impedito loro di usare i servizi del loro telefonino, con un ulteriore, gravissimo, danno d’immagine per l’azienda. A ciò si aggiunge l’annuncio del rinvio alla seconda metà di quest’anno dei nuovi prodotti.
Il nuovo anno del produttore canadese
Ma come sarà il nuovo anno del produttore canadese?



Wi-Fi: nasce il Registro degli...
In un momento in cui si sta cercando d far ripartire l'economia italiana,...
Yahoo! lancia Axis, il browser 'visuale'...
Mossa a sorpresa di Yahoo! che, in cerca di nuove vie di crescita, ha...
Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...
VoIP e social network nel mirino...
L'FBI vuole tenere d'occhio anche le comunicazioni via internet e ha creato...
Telecom Italia, Vodafone e Wind...
Il prossimo 30 Maggio alle ore 18, presso il Teatro Dal Verme di Milano...
Wind Music Awards: conducono Carlo Conti...
Carlo Conti e Vanessa Incontrada condurranno, dall'Arena di Verona, la...
Tingiamo di rosa l'Agcom: parte sui...
Il dibattito nazionale sulle nuove nomine Agcom si fa sempre piu' animato....
Pirateria e diritto d'autore: bloccato...
La Guardia di Finanza di Cagliari, in attuazione di un provvedimento emesso...
Microsoft sigla accordo con scuole...
Centodue Paesi, 210 mila scuole, 43 milioni di studenti in 3 anni. E' questo...
Pirateria: in Francia e' crisi...
Si' alla concertazione, ma non a replicare un copione gia' visto che...
Facebook: giallo IPO, spuntano i primi...
E' stato il Chief Financial Officer di Facebook, David Ebersman, a decidere,...
Privacy: le risposte di Google non...
Google non ha fornito informazioni sufficienti sulle nuove regole in materia...
Pc: produttori Usa in piena crisi. Dell...
È un momento molto difficile per i produttori americani di personal...
Brevetti: Android non ha violato i patent...
Il sistema operativo Android di Google non viola i brevetti legati al...
Concorso Apps4Italy: premiati i...
Proclamati i vincitori di Apps4Italy, il primo concorso nazionale sullo...
Accordo tra Nintendo e Euron...
Grazie a un accordo tra Nintendo e Euronics, la compagnia nipponica portera'...
Videogiochi: Capcom punta ad abbattere...
Secondo il CEO di Capcom, Kenzo Tsujimoto, la compagnia nipponica sta...
Si prospetta un ottimo E3 per...
Secondo le stime di Ubisoft il prossimo E3 potrebbe essere uno dei migliori...
Svelati prezzo e data d'uscita di Wii...
Pare che una fuga di notizie decisamente corposa abbia rivelato al grande...
|
La compagnia si troverà a dover predisporre qualche cambiamento nel suo nuovo sistema operativo, progettato per competere in maniera più efficace con i rivali Apple e Google e dovrà tentare di trattenere i suoi utenti nei mercati sviluppati, dove si prevede una ‘fuga’ verso altri dispositivi, cercando al contempo di conquistarne di nuovi nei mercati emergenti, dove però è forte la concorrenza di Android coi suoi modelli low-cost.
Il tablet PlayBook dopo le vendite deludenti
RIM dovrà quindi decidere se abbandonare definitivamente il tablet PlayBook dopo le vendite deludenti o se continuare a venderlo in un mercato dominato da pochissimi palyer, tra cui Apple col suo iPad e Samsung col Galaxy Tab.
Ma la sfida più immediata per il contestato duo di comando composto da Mike Lazaridis e Jim Balsillie, sarà quella di riguadagnare la fiducia degli azionisti, sperando che non sia troppo tardi. La pressione sui due manager è montata lo scorso anno e si prevede aumenterà quest’anno, durante il quale sono in molti a credere che RIM potrebbe essere oggetto di una Opa ostile. L’alternativa è quella di continuare a perdere quote di mercato e importanza nel mercato smartphone.
Negli Usa, la market share di RIM è scesa al 6,5%, mentre quella di Samsung è salita al 25,6% e quella di Apple all’11,2%.
(03 gennaio 2012)
© 2002-2012 Key4biz