Telefonia mobile: i costruttori puntano a 3 miliardi di utenti e convergono sul low cost

I maggiori produttori mondiali di telefonini hanno intrapreso una nuova missione: creare prodotti a bassissimo prezzo in modo da raggiungere il maggior numero possibile di persone anche nelle aree più disagiate del pianeta.  

Un modello Renault inizialmente previsto

Ad ispirare l'industria delle tlc mobili, probabilmente, il successo ottenuto nel settore automobilistico dalla Logan, un modello Renault inizialmente previsto per i Paesi emergenti, ma poi commercializzato in tutta Europa al prezzo di 7.500 euro alla luce dell'enorme successo riscosso dalla vettura (6 mila ordinazioni in tre settimane).




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I costruttori mobili hanno deciso

E così anche i costruttori mobili hanno deciso di seguire l'esempio, annunciando una serie di iniziative che dovrebbero permettere di soddisfare i bisogni di 3,3 miliardi di persone nel mondo, che ancora sono tagliate fuori dalla comunicazione mobile a causa degli alti costi dei telefonini.   Allo stato attuale, infatti, il 77% della popolazione mondiale vive nel raggio di una rete mobile, ma solo il 25% degli abitanti del pianeta usufruisce dei servizi di telefonia mobile.   Gli operatori hanno costruito le loro infrastrutture di rete in tutto il mondo, ma l'alto costo dei telefonini trattiene dall'acquisto molti potenziali abbonati.

  Per queste persone, sparse nell'immenso continente asiatico, in alcune zone dell'Europa orientale e del sud America, Philips lancerà sul mercato cellulari al prezzo di 20 dollari l'uno, grazie a un sistema che integra il software con tutte le componenti hardware ed elettroniche necessarie per la costruzione di un dispositivo basic.   Si tratterà, evidentemente, di un modello basic privo delle ultime innovazioni quali schermo a colori, fotocamera, lettore MP3, ecc. e dovrebbe arrivare sul mercato per il quarto trimestre 2005. Entro il 2008 Philips spera di abbassare ulteriormente il costo a 15 dollari.

  Il progetto del vendor olandese ha incontrato anche il sostegno della GSM Association, che ha deciso di mettersi in scia, annunciando un programma di partnership con i produttori per la fornitura di cellulari a 30 dollari per i Paesi emergenti.    "Una comunicazione efficiente è uno dei catalizzatori chiave per la crescita economica. La GSMA vuole unire operatori e vendor per far fronte alle questioni di disponibilità delle comunicazioni mobili nei mercati emergenti", ha spiegato Craig Ehrlich, presidente della GSMA.  

Un prezzo massimo di 30 dollari

La prima fase del programma punta alla produzione di telefonini a un prezzo massimo di 30 dollari, per poi passare a una seconda fase in cui si punterà a creare maggiore disponibilità attraverso prodotti sostenibili a un prezzo ancora più basso che nella prima fase.   Così facendo, si potranno creare "centinaia di milioni di nuove connessioni mobili ogni anno", ha aggiunto Ehrlich.   La determinazione della GSMA di creare un segmento ultra-low cost ha convinto anche molti costruttori. Motorola si è aggiudicata un'asta di fornitura all'inizio di quest¿anno ed è già in condizione di rispettare il target di sei milioni di apparecchi nei primi sei mesi dal lancio dell'iniziativa.

La fornitura

"Ci siamo aggiudicati l'asta per la fornitura, in collaborazione con la GSMA, di un telefonino low cost agli operatori dei mercati emergenti e continuiamo a lavorare per ridurre ulteriormente i costi di acquisizione dei telefonini, che sono l'ostacolo principale alla diffusione della tecnologia in questi Paesi", ha spiegato David Taylor di Motorola. Secondo Taylor, tuttavia, il modello di fascia bassa potrà rispondere anche alle esigenze di alcuni segmenti di utenza nei mercati maturi, dove si trovano comunque persone interessate soltanto alle funzioni base dei cellulari, ossia la voce e i messaggi di testo.   La finlandese Nokia, da canto suo, ha presentato in Kenia due modelli  estremamente semplificati - l'1110 (al prezzo di 65 euro) e il 1600 (85 euro) che dovrebbero essere disponibili dal terzo trimestre di quest¿anno.  

La società conferma la volontà

Con questo lancio, la società conferma la volontà di "spingere il settore verso l'obiettivo dei 3 miliardi di utenti connessi su scala mondiale da qui al 2010". Questi due modelli spiegato il portavoce del gruppo sono destinati ai Paesi emergenti ma potrebbero arrivare anche in Europa, come è successo per il 3120, concepito per questi stessi mercati ma ora commercializzato anche dall'operatore francese SFR.    Alessandra Talarico   

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(26 luglio 2005)

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