Telefonia mobile: raggiunta quota 2 miliardi di linee. Verso i 3 miliardi puntando su low cost e modelli d´élite
Domenica 18 settembre resterà negli annali dell'industria della telefonia mobile come il giorno in cui vennero raggiunti i due miliardi di connessioni.
Secondo i dati forniti da Wireless Intelligence joint venture tra Ovum e GSM Association il numero totale di connessioni mobili, raggiungendo questa considerevole soglia, "¿equivale a un terzo della popolazione mondiale di 6,5 miliardi".



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Il numero di connessioni, spiega Ovum, è più alto del numero reale di utenti mobili, poiché capita spesso che una persona abbia più schede e ne utilizzi realmente soltanto una, ma ugualmente i dati sono molto significativi per l'industria dei cellulari.
La Cina
Il raggiungimento dei due miliardi di linee mobili è stato possibile soprattutto grazie al boom dei telefonini sui mercati emergenti, quali la Cina, l'Europa orientale, l'America Latina e l'Africa.
La soglia storica del primo miliardo di utenti è stata raggiunta soltanto nel 2002, ossia 20 anni dopo che la tecnologia cellulare è stata introdotta sul mercato.
Sempre nel 2002, è avvenuto lo storico sorpasso della telefonia mobile su quella fissa.
I dati diffusi dalla società
Secondo i dati diffusi dalla società di ricerca IDC, nel secondo trimestre 2005 sono stati consegnati nel mondo 188,7 milioni di telefonini, in crescita del 7,3% sul trimestre precedente e del 16,3% rispetto allo stesso periodo 2004.
Le previsioni per l'anno in corso parlano di 750 milioni di telefonini venduti nel mondo e, sebbene il mercato continui a crescere ad altissima velocità, l'incremento sarà inferiore a quello degli ultimi anni.
Il traguardo dei tre miliardi di utenti dovrebbe essere raggiunto entro il 2010.
Tra i vendors, Nokia continua a mantenere la leadership, riuscendo quasi a doppiare i suoi diretti concorrenti e continuando la sua serie positiva di trimestri con quota di mercato pari al 31,9%.
I due rappresentano la metà
La statunitense Motorola si conferma solidamente in seconda posizione e, unita a Nokia, i due rappresentano la metà del mercato mobile mondiale.
Motorola ha portato a oltre 10 milioni di unità il suo distacco con la terza in classifica, la sud coreana Samsung.
Rispetto allo scorso anno, Samsung è cresciuta del 7,5%, ma rispetto al trimestre precedente si è fermata a +0,4% e spera nel prossimo trimestre per una rinnovata fase di crescita.
Al quarto posto, l'altra sud coreana rampante, la LG, con una crescita sequenziale del 9% e annuale del 22%.
I tre miliardi di utenti e
Il mercato, dunque, si muove veloce verso i tre miliardi di utenti e per raggiungere al più presto il traguardo, i costruttori hanno deciso di giocare la carta dei telefonini low cost, annunciando una serie di iniziative che dovrebbero permettere di soddisfare i bisogni di 3,3 miliardi di persone nel mondo, che ancora sono tagliate fuori dalla comunicazione mobile a causa degli alti costi dei telefonini.
Allo stato attuale, infatti, il 77% della popolazione mondiale vive nel raggio di una rete mobile, ma solo il 25% degli abitanti del pianeta usufruisce dei servizi di telefonia mobile.
Per queste persone, sparse nell'immenso continente asiatico, in alcune zone dell'Europa orientale e del sud America, Philips lancerà sul mercato cellulari al prezzo di 20 dollari l'uno, grazie a un sistema che integra il software con tutte le componenti hardware ed elettroniche necessarie per la costruzione di un dispositivo basic.
Il progetto del vendor olandese ha incontrato anche il sostegno della GSM Association, che ha deciso di mettersi in scia, annunciando un programma di partnership con i produttori per la fornitura di cellulari a 30 dollari per i Paesi emergenti.
"Una comunicazione efficiente è uno dei catalizzatori chiave per la crescita economica. La GSMA vuole unire operatori e vendor per far fronte alle questioni di disponibilità delle comunicazioni mobili nei mercati emergenti", ha spiegato Craig Ehrlich, presidente della GSMA.
Un prezzo massimo di 30 dollari
La prima fase del programma punta alla produzione di telefonini a un prezzo massimo di 30 dollari, per poi passare a una seconda fase in cui si punterà a creare maggiore disponibilità attraverso prodotti sostenibili a un prezzo ancora più basso che nella prima fase.
Dall'altro lato, invece, c'è chi punta sulla fascia alta del mercato, con telefonini ultra-sofisticati, dal design minimale, come nel caso di Bang & Olufsen e Samsung, che hanno lanciato una partnership per la creazione di un nuovo concetto di telefonino, "super semplice" ma destinato a pochi elitari clienti.
Sulla stessa scia, Nokia sta tentando di sedurre i consumatori più facoltosi con la linea Vertu, arricchita da platino, oro e diamanti, e coi modelli N-serie, dotati di hard disk e fotocamera di altissima qualità.
Alessandra Talarico
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(19 settembre 2005)
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