Vendere o investire? Il dilemma di Deutsche Telekom sul futuro di T-Mobile Usa
Deutsche Telekom starebbe pensando, tra diverse altre opzioni, di vendere la sua divisione di telefonia mobile americana T-Mobile Usa.
La cessione, spiega il Wall Street Journal, eviterebbe una costosa operazione di modernizzazione della rete e potrebbe portare nelle casse del colosso tedesco fino a 30 miliardi di dollari. Somma che potrebbe essere investita per consolidare la presenza del gruppo in Europa.



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La decisione, tuttavia, non è delle più semplici, dal momento che il management di Deutsche Telekom resta diviso sulle modalità dell'operazione e alcuni dirigenti si oppongono proprio alla vendita, concludendo che effettuare acquisizioni in Europa costerebbe troppo e che il denaro guadagnato dalla vendita potrebbe dover essere redistribuito agli azionisti sotto la pressione del principale tra loro il governo tedesco che si trova in una situazione finanziaria delicata.
T-Mobile che detiene il 10% del mercato - è il terzo operatore mobile americano, molto distanziato, però, da Verizon Wireless e Cingular Wireless: la sua rete, per reggere la concorrenza, avrebbe bisogno di lavori di ammodernamento per almeno 10 miliardi di dollari.
Una decisione definitiva sul futuro dell'operatore dovrebbe arrivare entro dicembre, sempre che si trovi un acquirente disposto a mettere le mani sul carrier, e su questo gli investitori sono abbastanza scettici.
La fila
"I potenziali acquirenti non sembra stiano facendo la fila", ha commentato un analista di CSFB.
Chi ha pensato a Vodafone, presente sul mercato Usa solo come partner di Verizon Wireless, resterà deluso, poiché un portavoce del gigante britannico ha fatto sapere che il gruppo non è interessato all'acquisizione e ha ribadito l'impegno in Verizon, di cui detiene il 45%
In base alle dichiarazioni dei rappresentanti di alcuni fondi d'investimento, i dirigenti della società tedesca avrebbero cominciato a tastare la reazione degli investitori a una eventuale vendita del carrier americano già da marzo.
La divisione
Una delle opzioni presentate agli investitori era quella di vendere la divisione, acquistata per 40 miliardi di dollari durante il picco della bolla speculativa, entro i prossimi mesi, per sfruttare il buon momento della società che sta crescendo sia in termini di abbonati che di profitti.
Oppure, un secondo scenario, prevede la vendita in seguito all'acquisto della licenza di terza generazione (l'asta si terrà il prossimo anno), il cui prezzo potrebbe essere superiore a 10 miliardi di dollari.
T-Mobile Usa ha registrato negli ultimi anni uno dei livelli di crescita maggiori degli Stati Uniti, con un aumento del 30% nel numero dei clienti e una crescita dei guadagni core pari quasi al 50% nel 2004.
Nel primo trimestre di quest¿anno, T-Mobile Usa ha presentato ricavi per 2,85 miliardi di dollari e ha raggiunto quota 18 milioni di clienti.
La divisione Usa può inoltre essere considerata il maggiore motore di crescita dell'intero gruppo Deutsche Telekom, che sta scontando il crollo dei profitti della linea fissa sul mercato domestico e il generale rallentamento delle vendite nel settore mobile.
Vendendo T-Mobile Usa, dunque, il patron del colosso tedesco, Kai-Uwe Ricke, dovrà dire addio al suo obiettivo di fare di Deutsche Telekom l'operatore integrato a crescita più veloce d'Europa, dal momento che di qua dell'Oceano non c'è niente che possa comprare per produrre una crescita dello stesso livello.
Negli Usa, dopo l'ultima ondata di consolidamento, il numero di operatori mobili dovrebbe scendere da 5 a 4.
T-Mobile, il più piccolo dei 4, dovrebbe mettere mani alle proprie reti e acquistare una licenza 3G, che aprirebbe la strada a tutta una serie di nuovi servizi multimediali considerati nuovi e potenti canali di guadagno.
Alessandra Talarico
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(04 luglio 2005)
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