Virus e telefonini: Cabir si aggira anche in Giappone e in Europa
Il viaggio di Cabir è stato lungo ma molto veloce: dalle Filippine, dove è stato avvistato per la prima volta l'estate scorsa, il virus dei cellulari è arrivato infine negli Usa, in Giappone, in Sud Africa e anche in Europa.
Un turista di rientro a Tokyo dopo
Gli avvistamenti sono dunque arrivati a 16, l'ultimo dei quali in Giappone, dove un turista di rientro a Tokyo dopo una visita a Hong Kong si è accorto che il proprio cellulare era stato colpito dal virus.



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L'utente si è accorto che il proprio telefonino presentava delle anomalie dal momento che l'autonomia della batteria si era drasticamente ridotta a una durata di 30 minuti dopo ogni ricarica.
Cabir, avvistato anche in Francia, sfrutta le funzionalità di connessione wireless a breve raggio utilizzate dagli smart phone con capacità Bluetooth e sistema operativo Symbian.
Il virus sarebbe capace di identificare altri telefonini Symbian e di trasferirsi automaticamente come se si trattasse di un file dati.
Il virus penetra il sistema
Una volta innescato, il virus penetra il sistema e si attiva ogni volta che si accende l'apparecchio, nascondendosi dietro la dicitura Caribe Security Manager utility, come se fosse parte del software di sicurezza del telefonino.
¿Non credo che Cabir si diffonderà", aveva erroneamente pronosticato Vincent Gullotto di Network Associates, basandosi sul fatto che il gruppo all'origine del virus (noto come 29°) e è noto per la creazione di "concept-virus", quindi probabilmente, voleva soltanto dare una dimostrazione di come potrebbe funzionare un virus da diffondere sui network di telefonia mobile.
Il gruppo internazionale che si è nascosto stavolta dietro lo pseudonimo Vallez è già ritenuto responsabile della creazione e diffusione di diversi virus, tra cui Cap (il primo macro virus capace di creare un'infezione globale), Stream, Donut e Rugrat.
Cresce dunque a vista d'occhio la gittata dei virus concepiti per attaccare le reti di telefonia mobile: secondo la Wireless Services Corporation, ad esempio, il 43% dei messaggi di testo circolanti negli Usa sono spazzatura.
Un dato quanto mai allarmante soprattutto se confrontato al 18% di un anno fa.
La società ha bloccato circa
Nel solo mese di dicembre 2004, la società ha bloccato circa 1,2 miliardi di messaggi spam, e la Wireless Services Corporation gestisce soltanto il 15-20 per cento del traffico sms degli Stati Uniti.
L'aumento dello spam mobile è da attribuirsi sia al fatto che i telefonini di nuova generazione dispongono di una varietà molto ampia di funzionalità sofisticate, sia alla crescente astuzia degli spammer, che si stanno avventurando oltre il mondo delle eMail, ormai saturo di messaggi spazzatura.
Alessandra Talarico
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(07 marzo 2005)
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