Virus mobili: nessun pericolo reale prima del 2007, ma attenti a non sottovalutare la minaccia
Si parla con sempre più insistenza di virus mobili, cioè quei programmi nocivi in grado di mettere fuori uso i telefonini di nuova generazione.
Le minacce rilevate nel 2005 sono state tante, da Cabir a Skulls, tutte definite come altamente pericolose e in grado di provocare gravi malfunzionamenti ai telefonini, soprattutto quelli Nokia Serie 60 dotati di sistema operativo Symbian.



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Secondo un recente studio di Gartner, tuttavia, le condizioni perché un worm ponga in essere una seria minaccia in grado di colpire più del 30% dei device mobili, non si creeranno prima del 2007.
Molto rumore per nulla, dunque?
Non proprio, poiché gli utenti che, per troppa superficialità forse, si sono visti bloccare il telefonino a causa di un programma nocivo scaricato da qualche sito o arrivato via mms, ci sono stati, eccome.
Ragion per cui, prima che il pericolo divenga davvero inarginabile, gli operatori mobili dovrebbero garantire la messa in atto di filtri adatti a impedire la diffusione di massa dei virus sulle reti mobili.
Gli errori fatti nell'ambito
L'industria mobile, insomma, deve evitare gli errori fatti nell'ambito dei Pc e assicurare una protezione integrata, sia dei network che dei dispositivi, entro la fine del 2006.
"Le aziende dovrebbero concentrarsi su configurazioni sicure per i dispositivi mobili come la difesa più importante contro questi attacchi e, allo stesso tempo, lavorare assieme agli operatori mobili per fornire tecnologie di filtraggio network based", ha spiegato Jay Heiser, vicepresidente research di Gartner.
Secondo Gartner, perché avvenga un attacco mobile veramente dannoso, dovrà verificarsi la convergenza di una serie di fattori.
Innanzitutto, la diffusione dei dispositivi wireless "smart" dovrà essere veramente di massa, ossia gli smartphone dovranno rappresentare almeno il 15% di tutti i dispositivi mobili in uso, e per questo ci vorrà almeno il 2007.Allora saranno più probabili e frequenti attacchi ad alto livello di diffusione.
Virus e worm, spiega ancora Gartner, non potranno infettare un grande numero di dispositivi wireless fino a quando almeno il 30% degli utenti non utilizzerà in maniera sistematica l'email mobile con lo scambio di allegati.
Attualmente, questa pratica è limitata allo scambio di foto, suonerie e file statici ma, dalla fine del 2007, sarà molto più comune l'invio su larga scala di file più complessi.
A favorire la diffusione dei virus mobili, inoltre, contribuirà anche la convergenza dei sistemi operativi. L'utilizzo di sistemi operativi diversi tra loro, infatti, è il fattore che frena maggiormente la diffusione delle infezioni, al contrario di quanto avviene per i Pc, dove la massiccia presenza di un unico sistema operativo è alla base dei "contagi" più gravi.
Gartner, infine, avverte le aziende che si apprestano a utilizzare smartphone e PDA con un unico sistema operativo e che favoriranno lo scambio di email e allegati eseguibili: queste aziende dovrebbero richiedere ai vendor di software, inclusi Pc, Pda e smartphone, di dimostrare di aver testato le vulnerabilità dei loro prodotti prima di lanciarli in commercio.
Alessandra Talarico
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(25 luglio 2005)
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