iPhone 'spioni': class action contro Apple, mentre la Camera Usa chiede spiegazioni a sei società
La Commissione Energy and Commerce della Camera americana, che si occupa delle questioni relative alla privacy, ha inviato delle lettere a sei società proprietarie di sistemi operativi mobili - incluse Apple e Google - per chiedere delucidazioni riguardo la raccolta illecita di informazioni attraverso gli smartphone.
Alcuni giorni fa, due ricercatori hanno rivelato che l'iPhone raccoglie una serie di dati che permettono di risalire a tutti gli spostamenti effettuati dal proprietario. Dati che vengono memorizzati senza protezioni crittografiche e sono, quindi, accessibili a chiunque, anche a eventuali malintenzionati (leggi articolo).
Il 9 maggio
Entro il 9 maggio, Apple dovrà dettagliare alla Commissione quali dati il sistema operativo monitora, usa, memorizza o condivide, e per quale motivo.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Lettere simili, firmate dal presidente della Commissione, Fred Upton, sono state inviate anche a Microsoft, Nokia, RIM e HP.
Le policy sulla privacy e
Le policy sulla privacy e le pratiche di monitoraggio dei produttori di smartphone e degli sviluppatori di applicazioni, sono tenute d'occhio con sempre maggiore attenzione, alla luce del crescente utilizzo dei dispositivi mobili, in cui gli utenti immettono molti dati personali. Google e Apple, in particolare, sono nel mirino perchè i loro smartphone sono i più venduti e insieme controllano un'importante quota di mercato.
La scorsa settimana, anche i senatori Al Franken ed Ed Markey hanno inviato una lettera a Apple chiedendo ragguagli sulle scoperte dei due ricercatori. Markey ha invocato anche l'apertura di un'indagine parlamentare, mentre lunedì, il procuratore generale dell'Illinois, Lisa Madigan, ha chiesto a Apple e Google di fornire informazioni specifiche su quali informazioni vengono conservate, per quanto tempo e per quale motivo.
Nel frattempo, in Florida, due utenti hanno fatto ricorso chiedendo una class action perchè, dicono, non avrebbero mai acquistato un iPhone se avessero saputo che Apple li avrebbe spiati. Secondo gli atti depositati in tribunale, anche disabilitando le funzioni GPS, il sistema di monitoraggio continua a funzionare.
Le autorità tlc di Francia, Germania, Italia e Corea del Sud hanno chiesto spiegazioni alla società di Cupertino, che però non ha ancora commentato ufficialmente la vicenda.
Il sito MacRumors, in realtà, sostiene di aver contattato Steve Jobs per ottenere spiegazioni: nella sua risposta, Jobs avrebbe affermato che "Apple non spia nessuno" e che le notizie circolate sono "un falso". Apple non ha smentito né confermato la veridicità di queste affermazioni, mentre Google ha fatto sapere che i dati relativi all'ubicazione degli utenti sono conservati in forma anonima e non possono essere collegati a uno specifico utente.
(26 aprile 2011)
© 2002-2012 Key4biz