Apple ci riprova con la Tv e con Ping strizza l’occhio ai social network. Scettici gli analisti, ‘solo una minestra riscaldata?’
“La nuova Apple TV, abbinata alla più grande raccolta online di film e trasmissioni TV in HD a noleggio, consente agli utenti di guardare le produzioni di Hollywood sul proprio televisore HD ogni volta che lo desiderano”, ha esordito così a San Francisco il CEO di Apple Steve Jobs durante la conferenza privata organizzata per presentare al mondo intero le ultime novità della Società di Cupertino. Innovazioni che segnano innanzitutto il ritorno del gruppo sul mercato dei contenuti televisivi dopo il flop della precedente versione: Jobs rilancia, dunque, e definisce la Apple Tv 2 il “gioiello silenzioso”. Dieci centimetri per 10, al costo di 99 dollari, il dispositivo permette agli utenti di guardare film e trasmissioni Tv in alta definizione, strizzando inoltre l’occhio ai social network, con la possibilità di trasferire e condividere facilmente musica, foto e video attraverso la nuova estensione battezzata ‘Ping’ che solo vagamente si avvicina a quella utilizzata da Facebook e MySpace.
Interamente gratuito e integrato dentro i iTunes oltre che su iPhone e iPad, Ping di Apple darà la possibilità al grande pubblico di scoprire quale musica ascoltare, cosa fanno gli artisti e dove si terranno i concerti. L’idea del gruppo statunitense, è quella di invogliare all’acquisto di musica, film e programmi tv una buona parte degli oltre 160 milioni di utenti iTunes. Ritornando alla Apple Tv, l’ultima nata della ‘Mela morsicata’ si distingue dalla sua antesignana innanzitutto per i costi al pubblico: gli spettacoli televisivi senza pubblicità, infatti, costeranno solo 99 centesimi, mentre i film che verranno proposti in contemporanea con l’uscita dei Dvd saranno venduti a 4,99 dollari. Agli utenti, anche la possibilità, oltre che di noleggiare fino a 7.000 film tra cui più di 3.400 in Hd, di avere 30 giorni di tempo per iniziare la visione e 48 ore per concluderla una volta avviata.
La lezione
Apple dunque pare avere imparato la lezione: la precedente versione del servizio, che non solo non ha mai raggiunto il successo, ma non ha neppure mai sfiorato i traguardi sperati, permetteva, infatti, solo di acquistare programmi e ciò ha rappresentato un vero e proprio errore di valutazione. Oltre ad affittare spettacoli televisivi e film, la nuova Apple Tv permetterà agli utenti di accedere ai contenuti di Netflix. L’accordo con la società di videonoleggio americana, permetterà a Apple di contrastare in maniera migliore la GoogleTv e contrapporsi agli accordi siglati da YouTube. Apple dal canto suo ha già stretto accordi con diversi società cinematografiche e televisive quali ABC e Fox e sarebbe anche in trattative con la News Corp di Rupert Murdoch per estendere ulteriormente la propria offerta. Queste, dunque, le caratteristiche principali della nuova Apple Tv che arriverà nel Regno Unito, Canada, Australia, Germania e Francia entro il prossimo mese di novembre. Un dispositivo funzionale e innovativo sotto alcuni aspetti, che però è stato accolto in maniera ‘tiepida’ dagli analisti invitati alla conferenza di San Francisco che vedono nella Apple Tv solo un piccolo ed iniziale passo verso un piano molto più ambizioso. L’analista Daniel Ernst of Hudson Square Research, infatti, ha sottolineato che Jobs si sarebbe "limitato a presentare solo una versione migliorata del vecchio prodotto ma non una innovazione di così vasta portata come sarebbe potuto essere". Solo una minestra riscaldata quindi ?



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Solo il tempo lo dirà. Intanto, numerosi degli analisti intervenuti alla chiamata di Jobs, avvertono le società di contenuti di non distruggere nessun segmento del loro ecosistema di valore. Secondo Laura Martin, analyst Needham & Co. è infatti “molto rischioso spezzare i contenuti in singoli pezzi”. A San Francisco tuttavia, Apple Tv e Ping non sono stati gli unici protagonisti della giornata. Tra le novità ufficializzate da Steve Jobs, ci sono anche il software iOS 4.2 per iPad che consentirà finalmente di collegare il dispositivo con una stampante in modalità Wireles; il nuovo iPod Shuffle interamente riprogettato e completo di pulsanti cliccabili ad ‘anello’ e dell’innovativa tecnologia VoiceOver di Apple, che consente agli utenti di sfogliare facilmente musica e playlist senza neppure guardare l’iPod shuffle; l’iPod nano interamente riprogettato con l’interfaccia Multi-Touch di Apple e che permette agli utenti di sfogliare la propria raccolta musicale con un tocco o facendo scorrere un dito sul display e l’innovativo iPod touch arricchito di eccezionali funzionalità, tra cui il display Retina di Apple, videochiamate FaceTime, registrazione video HD, chip Apple A4, giroscopio a 3 assi, iOS 4.1 e Game Center. Ma se da una parte Apple annuncia le sue ultime novità, dall’altra Amazon non resta a guardare e quasi in contemporanea, rende noto di aver tagliato il prezzo di alcuni spettacoli televisivi da 2,99 dollari a 99 centesimi. Si attende dunque un autunno molto caldo per il settore dei contenuti digitali, con l’arrivo delle diverse novità dei pesi massimi del settore. Tra queste, la più attesa è la Internet Tv di Sony, il primo televisore al mondo ad adottare la piattaforma Google TV basata sul sistema operativo Android, che permetterà di cercare informazioni su internet, navigare e accedere a contenuti multimediali direttamente dal televisore, attraverso il telecomando ma anche i comandi vocali.
(02 settembre 2010)
© 2002-2012 Key4biz