Giappone Digitale terrestre: in Giappone decoder gratis per i meno abbienti
Digitale terrestre per tutti in Giappone, anche per i meno abbienti. E’ quanto ha deciso il governo nipponico che ha disposto la distribuzione gratuita dei decoder per captare il nuovo segnale televisivo a oltre un milione di famiglie con problemi economici.
Il piano dell'esecutivo, anticipato dalla stampa, prevede uno stanziamento di almeno cinque miliardi di yen (30 milioni di euro) per fabbricare i dispostivi da qui al 2011, anno in cui l'intero sistema Tv nazionale abbandonerà le frequenze analogiche per quelle digitali.
Le indiscrezioni
Secondo le indiscrezioni, il progetto di massima ha ricevuto martedì il via libera informale dal ministero delle Comunicazioni, e sarà annunciato nei prossimi mesi. Gli speciali decoder, che permetteranno di ricevere le trasmissioni via digitale terrestre senza la necessità di acquistare un nuovo televisore, saranno distribuiti entro l'anno fiscale 2009.



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Il Giappone ha fissato per il 24 luglio 2011 il definitivo abbandono del segnale analogico per passare alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva in digitale terrestre. Le nuove frequenze già coprono il 100% del territorio nazionale. Secondo l'ultimo sondaggio governativo, ad oggi il 43,7% delle famiglie giapponesi possiede apparecchi compatibili con il nuovo standard.
Il 1° dicembre del 2003
Il digitale terrestre è partito in questo Paese il 1° dicembre del 2003. Inizialmente i servizi coprivano solo le città di Tokyo, Osaka e Nagoya, per un totale di 12 milioni di televisori.
La trasmissione digitale terrestre (ISDB-T) è stata progettata in modo tale che ogni canale è diviso in 13 segmenti più un segmento specifico per la separazione dei canali. La trasmissione dell'HDTV (High Definition TV) occupa solo dodici di questi segmenti e il tredicesimo viene utilizzato dai ricevitori mobili.
Grandi passi del Giappone anche nella Tv ad alta definizione. Se già creava qualche confusione la scelta tra HD Ready e Full HD, con l’arrivo l’Ultra alta-definizione (Ultra High Definition) tutto sarà ancora più complicato ma la tecnologia, si sa, non si ferma.
In Giappone, la NHK sta fortemente investendo in questo formato che da tanti viene già chiamato Super Hi-vision.
Parliamo di immagini costituite da 33 milioni di pixel contro gli attuali 2 milioni dell’alta definizione.
Il mercato nel 2015 a anche prima
Un formato video digitale attualmente in via sperimentale, che potrebbe essere pronto per il mercato nel 2015 a anche prima.
Un film in Super Hi-vision manterrà l'attuale formato 16:9 utilizzato anche per l'HDTV ma, come il nome stesso lascia intendere, offrirà una risoluzione video senza precedenti.
La Tv pubblica giapponese sta collaborando attivamente con Rai e BBC per la ricerca nella Super Hi-vision.
Già lo scorso anno la NHK aveva avviato trattative con l’emittente pubblica italiana e quella britannica, per un lavoro comune, ma non si era ancora stabilita la natura delle ricerche.
Dopo diverse riunioni, giusto alcuni mesi fa le Tv statali hanno deciso che la NHK e la BBC porteranno avanti studi sulle tecnologie di compressione delle immagini in super-alta definizione.
La Rai si interesseranno invece alla trasmissione
La NHK e la Rai si interesseranno invece alla trasmissione via satellite del segnale ultra-HDTV nella banda dei 21 gigahertz (GHz).
Il Giappone è anche una delle più avanzate società del mondo nell'ambito delle tecnologie mobili, con un'alta penetrazione dei dispositivi ed un elevato consumo di dati.
I servizi di Tv mobile nel corso del tempo sono stati forniti attraverso differenti soluzioni: mentre l'adozione dei servizi televisivi gratuiti 1Seg sta crescendo, gli operatori di telefonia mobile stanno investendo nei servizi del futuro che consentiranno loro di detenere un ruolo di leadership.
1Seg è il servizio di trasmissione dati, audio e video digitale terrestre mobile in Giappone. Lanciato in forma sperimentale nel 2005, è stato commercializzato ad aprile 2006. I primi telefoni cellulari per 1seg sono stati venduti nell'autunno 2005 da KDDI.
(13 giugno 2008)
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