Stati Uniti Google pronta a entrare nel business della pay-Tv?
Google proporrà presto la pay-Tv via cavo, secondo quanto riporta il Wall Street Journal che cita un insider. Una mossa che potrebbe rendere ancora più agguerrita la concorrenza sul mercato della Tv tradizionale.
La società starebbe così cercando di completare l’offerta di fibra ottica, che al momento sta testando a Kansas City, con l’aggiunta di servizi video e di telefonia.
Il primo trimestre del 2012
La nuova rete dovrebbe essere pronta per il primo trimestre del 2012, una volta ottenuta l’autorizzazione dal consiglio comunale.



Wi-Fi: nasce il Registro degli...
In un momento in cui si sta cercando d far ripartire l'economia italiana,...
Yahoo! lancia Axis, il browser 'visuale'...
Mossa a sorpresa di Yahoo! che, in cerca di nuove vie di crescita, ha...
Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...
VoIP e social network nel mirino...
L'FBI vuole tenere d'occhio anche le comunicazioni via internet e ha creato...
Telecom Italia, Vodafone e Wind...
Il prossimo 30 Maggio alle ore 18, presso il Teatro Dal Verme di Milano...
Wind Music Awards: conducono Carlo Conti...
Carlo Conti e Vanessa Incontrada condurranno, dall'Arena di Verona, la...
Tingiamo di rosa l'Agcom: parte sui...
Il dibattito nazionale sulle nuove nomine Agcom si fa sempre piu' animato....
Pirateria e diritto d'autore: bloccato...
La Guardia di Finanza di Cagliari, in attuazione di un provvedimento emesso...
Microsoft sigla accordo con scuole...
Centodue Paesi, 210 mila scuole, 43 milioni di studenti in 3 anni. E' questo...
Pirateria: in Francia e' crisi...
Si' alla concertazione, ma non a replicare un copione gia' visto che...
Facebook: giallo IPO, spuntano i primi...
E' stato il Chief Financial Officer di Facebook, David Ebersman, a decidere,...
Privacy: le risposte di Google non...
Google non ha fornito informazioni sufficienti sulle nuove regole in materia...
Pc: produttori Usa in piena crisi. Dell...
È un momento molto difficile per i produttori americani di personal...
Brevetti: Android non ha violato i patent...
Il sistema operativo Android di Google non viola i brevetti legati al...
Concorso Apps4Italy: premiati i...
Proclamati i vincitori di Apps4Italy, il primo concorso nazionale sullo...
Accordo tra Nintendo e Euron...
Grazie a un accordo tra Nintendo e Euronics, la compagnia nipponica portera'...
Videogiochi: Capcom punta ad abbattere...
Secondo il CEO di Capcom, Kenzo Tsujimoto, la compagnia nipponica sta...
Si prospetta un ottimo E3 per...
Secondo le stime di Ubisoft il prossimo E3 potrebbe essere uno dei migliori...
Svelati prezzo e data d'uscita di Wii...
Pare che una fuga di notizie decisamente corposa abbia rivelato al grande...
|
In questo senso, scrive ancora il quotidiano, la compagnia californiana è in trattative per “distribuire i canali televisivi di gruppi come Walt Disney, Time Warner e Discovery Services”.
Le trattative sono solo alla fase preliminare...
Al momento però le trattative sono solo alla fase preliminare e non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Google rientra tra quelle compagnie che hanno raccolto la sfida della connected Tv, convinta che nel prossimo futuro film e video si guarderanno principalmente su internet.
Negli ultimi anni, infatti, diverse telcos sono entrate in un mercato fino a quel momento dominato dagli operatori della Tv via cavo e satellitare.
Oggi, società come Amazon stanno allargando la loro offerta di contenuti, mentre Apple e altre aziende stanno cercando di lavorare sull’esperienza visiva dei tablet, che potenzialmente potrebbero diventare un nuovo tipo di televisori.
Intanto Comcast e altri incumbent stanno lottando per produrre proprie app e offrire così servizi Tv online ai propri abbonati.
La posta in gioco è alta.
La televisione raccoglie oltre 150 miliardi di dollari l'anno negli USA grazie alla pubblicità e agli abbonamenti. Google, il più grosso venditore di eAdvertising,vorrebbe sottrarre una fetta della pubblicità televisiva ai broadcaster (Leggi Articolo Key4biz). E, con l'ultimo piano in atto, tagliare anche le revenue degli operatori Tv provenienti dalla pay-Tv.
L'operazione rischia di mettere in discussione un modello di business, quello degli abbonamenti Tv, che fino a oggi è stato molto redditizio, fornendo online servizi video a basso costo.
Giusto alcuni giorni fa, la società ha annunciato un aggiornamento al sistema operativo della sua connected Tv, per risolvere quei problemi che hanno costretto la compagnia a far slittare il lancio in Europa, inizialmente previsto per quest’anno (Leggi Articolo Key4biz).
Il software di seconda generazione della Google Tv offrirà dei comandi semplificati, una migliore integrazione con YouTube (Leggi Articolo Key4biz) e la possibilità di scaricare applicazioni esterne.
Un altro passo su una strada
“Questo è un altro passo su una strada che sarà lunga”, ha commentato Chris Dale, responsabile di Google per la divisione Tv. “Siamo impegnati sul prodotto per migliorarlo”.
Si tratta di un servizio gratuito che consente di accedere online a migliaia di film e programmi Tv offerti da società esterne, come Netflix o Amazon.
E non solo. Google sta anche lavorando duramente per allargare l’offerta di canali originali su YouTube (Leggi Articolo Key4biz).
La società ha anche annunciato ieri un miglioramento al suo motore di ricerca, che consentirà di ottenere risultati più aggiornati grazie a una migliore indicizzazione dei siti internet di news.
Questa modifica, che riguarda l’algoritmo di indicizzazione del motore di ricerca, dovrebbe riguardare il 35% delle query.
Una ricerca su internet
I risultati di una ricerca su internet, ha detto Amit Singhal sul blog di Google, sono come “un bicchiere di succo di frutta in un giorno d’estate: più buono se è fresco”.
“Anche se nella vostra ricerca non lo specificate, sperate sempre che i risultati siano pertinenti e freschi”.
Singhal ha quindi spiegato che “se faccio una ricerca per Olimpiadi, è probabile che desidero avere informazioni sui prossimi giochi olimpici e non su quelli del 1900”.
(04 novembre 2011)
© 2002-2012 Key4biz