Tv: anno difficile per i canali free to air e per il broadband-video necessarie alleanze e piattaforme congiunte per battere la concorrenza
I principali broadcaster di TV commerciale gratuita archiviano un 2009 particolarmente difficile caratterizzato dalla pesante flessione dei mercati pubblicitari. E’ quanto sottolinea e-Media Institute. Considerando i ricavi complessivi a livello di gruppo, ovvero delle attività televisive e extra-televisive, è il gruppo RTL a registrare la migliore tenuta, chiudendo il 2009 con una flessione dei ricavi del 6% rispetto al 2008. Anche ITV (-7% in valuta locale), Mediaset (-8%) e TF1 (-9%) registrano complessivamente, a livello consolidato, una contrazione inferiore al 10%. Più pesanti, invece, le flessioni registrate dal broadcaster tedesco ProSiebenSat.1 (-10%) e da Antena 3 in Spagna (-15%).
Per quanto riguarda il mercato broadband-video, con singole offerte basate su contenuti proprietari, i broadcaster non ce la faranno a competere.
La loro forza si basa su contenuti
Per quanto la loro forza si basa su contenuti di qualità ed esclusivi (pirateria permettendo), appare chiaro che la strada da percorrere è quella di alleanze e di piattaforme congiunte per la creazione di video portali.



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E’ la strada già percorsa dalle piattaforme satellitari gratuite (Freesat, TivùSat) e da vari progetti come Kangaroo (bloccato in maniera imprudente dalla Competition Commission britannica), Canvas e da ultimo quello promosso dai due concorrenti tedeschi della TV commerciale ProSiebenSat.1 e RTL Mediengruppe Deutschland. Se questi progetti dovessero svilupparsi, si andrebbe verso portali nazionali che sarebbero vere e proprie piattaforme basate sulla co-opetizione fra gli operatori audiovisivi. (r.n.)
(30 aprile 2010)
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