Stati Uniti
Tv digitale: Obama chiede il rinvio dello switch-off. Mancano i fondi per garantire a tutti sconti sull’acquisto del decoder
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, starebbe facendo pressioni sul Congresso per posticipare il passaggio alla Tv digitale, a 41 giorni dall’atteso spegnimento del segnale televisivo analogico.
Secondo quanto riportato dal Washington Post, non ci sarebbe, infatti, sufficiente copertura finanziaria per garantire a tutti i consumatori di usufruire del buono da 40 dollari messo a disposizione dal governo per l’acquisto del decoder e oltre un milione di persone ancora in lista d’attesa potrebbe non riceverlo in tempo per la transizione, prevista per il 17 febbraio.
Una lettera inviata ai presidenti delle Commissioni Commercio della Camera
In una lettera inviata ai presidenti delle Commissioni Commercio della Camera e del Senato, John Podesta, co-presidente del Transition Team, chiede di considerare il rinvio della data dello switch-off, per tutelare i diritti “dei più vulnerabili degli americani”, che non potranno avere i buoni e non hanno ancora sufficiente conoscenza della questione.



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Anche molte associazioni di consumatori hanno denunciato che molti telespettatori tradizionali – in particolare quelli appartenenti alle fasce più povere della popolazione – perderanno la possibilità di tenersi informati e di guardare i loro programmi preferiti, perché ancora del tutto impreparati al passaggio alla Tv digitale.
La situazione
Ad esacerbare la situazione, dicono gli analisti, anche la crisi economica che ha spinto molti consumatori a optare per decoder poco costosi da adattare al loro televisore piuttosto che comprarne uno nuovo già predisposto per il digitale.
Il Congresso, sempre secondo il WSJ starebbe cercando di stanziare nuovi fondi (sono già stati concessi 1,34 miliardi di dollari) per garantire a tutti coloro che ne faranno richiesta di ottenere il coupon di 40 dollari, che – anche se non è indispensabile per l’acquisto del decoder – aiuta ad affrontare la spesa con più tranquillità, riducendola a poche decine di dollari.
La prospettiva di lasciare milioni di americani senza Tv non esalta certo il Congresso, che tuttavia ammette che rinviare la data di transizione potrebbe avere conseguenze ‘logistiche’ di non poco conto.
Da parte dell’industria – che ha lanciato una massiccia campagna di informazione da 1 mld di dollari per preparare i consumatori al passaggio al digitale – le reazioni sono contrastanti: la Consumer Electronics Association spiega che “posticipare il passaggio vorrebbe dire ricominciare da zero”, ma alcuni networks come ABC sono a favore del rinvio.
Il WSJ, infine, segnala l’opinione di David Waverman, professore di telecomunicazioni all’Università dell’Indiana: “Sembra quasi stia tornando l’uragano Latrina…credo che l’impatto di questa transizione sulla gente sia stata largamente sottostimato”.
(09 gennaio 2009)
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