Apple Vs Adobe: Steve Jobs spiega in una lettera aperta il suo No al software Flash

Perché Apple continua a boicottare Flash? Il software di Adobe è quello più utilizzato per creare animazioni multimediali per il web, ma Apple continua a preferire altri formati. La motivazione di questo ostinato rifiuto è stata spiegata in una lettera aperta postata sul sito web della società da Steve Jobs, che già a marzo dello scorso anno spiegava che “Flash è troppo lento per l’iPhone”, mentre le prestazioni della versione Lite “non sono sufficienti per navigare il web dal telefonino”.

I video in formato Flash

Queste affermazioni sono ora state approfondite da Jobs: i video in formato Flash, ha scritto, consumano la batteria due volte più velocemente di quelli codificati in altri formati e Flash – ha aggiunto – è stata la causa principale dei frequenti crash del sistema sui Mac.




Wi-Fi: nasce il Registro degli...
In un momento in cui si sta cercando d far ripartire l'economia italiana,...

Yahoo! lancia Axis, il browser 'visuale'...
Mossa a sorpresa di Yahoo! che, in cerca di nuove vie di crescita, ha...

Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...

VoIP e social network nel mirino...
L'FBI vuole tenere d'occhio anche le comunicazioni via internet e ha creato...

Telecom Italia, Vodafone e Wind...
Il prossimo 30 Maggio alle ore 18, presso il Teatro Dal Verme di Milano...

Wind Music Awards: conducono Carlo Conti...
Carlo Conti e Vanessa Incontrada condurranno, dall'Arena di Verona, la...

Tingiamo di rosa l'Agcom: parte sui...
Il dibattito nazionale sulle nuove nomine Agcom si fa sempre piu' animato....

Pirateria e diritto d'autore: bloccato...
La Guardia di Finanza di Cagliari, in attuazione di un provvedimento emesso...

Microsoft sigla accordo con scuole...
Centodue Paesi, 210 mila scuole, 43 milioni di studenti in 3 anni. E' questo...

Pirateria: in Francia e' crisi...
Si' alla concertazione, ma non a replicare un copione gia' visto che...

Facebook: giallo IPO, spuntano i primi...
E' stato il Chief Financial Officer di Facebook, David Ebersman, a decidere,...

Privacy: le risposte di Google non...
Google non ha fornito informazioni sufficienti sulle nuove regole in materia...

Pc: produttori Usa in piena crisi. Dell...
È un momento molto difficile per i produttori americani di personal...

Brevetti: Android non ha violato i patent...
Il sistema operativo Android di Google non viola i brevetti legati al...

Concorso Apps4Italy: premiati i...
Proclamati i vincitori di Apps4Italy, il primo concorso nazionale sullo...

Accordo tra Nintendo e Euron...
Grazie a un accordo tra Nintendo e Euronics, la compagnia nipponica portera'...

Videogiochi: Capcom punta ad abbattere...
Secondo il CEO di Capcom, Kenzo Tsujimoto, la compagnia nipponica sta...

Si prospetta un ottimo E3 per...
Secondo le stime di Ubisoft il prossimo E3 potrebbe essere uno dei migliori...

Svelati prezzo e data d'uscita di Wii...
Pare che una fuga di notizie decisamente corposa abbia rivelato al grande...


I programmi Flash, ha sottolineato ancora Jobs, sono stati concepiti per l’era del ‘Pc con mouse’, ma non funzionano bene sui dispositivi mobili, soprattutto sugli smartphone touch come iPhone, iPod e iPad. Altra ragione per il No definitivo: Flash sarebbe una piattaforma troppo 'chiusa' per i gusti di Apple.

La piattaforma più avanzata

“La nostra motivazione è semplice: vogliamo fornire ai nostri sviluppatori la piattaforma più avanzata e innovativa – continua la lettera – e vogliamo che su questa piattaforma vengano realizzate le migliori applicazioni che il mondo abbia mai visto”. I programmatori che scrivono applicazioni basate su Flash sono stati fin qui nelle condizioni di convertirle in formati compatibili coi dispositivi Apple, ma la società ha recentemente apportato dei cambiamenti ai termini e le condizioni della licenza che i programmatori devono firmare quando scrivono un software destinato ai suoi dispositivi: siglando i nuovi obblighi, i programmatori si impegnano a non utilizzare strumenti di conversione automatica e sono dunque costretti a sviluppare due applicazioni, una per i dispositivi Apple, una per tutti gli altri. Le App scritte in formato Flash e poi convertite, dunque, non saranno più ospitate sull’App Store, a causa delle performance deludenti. Poco prima della pubblicazione della lettera di Jobs, anche Adobe aveva annunciato di voler bloccare i tool che permettono agli sviluppatori di convertire i video in Flash in formati compatibili coi dispositivi Apple. Un vero muro contro muro, insomma, anche se lo scorso anno, in realtà, sembrava essersi aperto uno spiraglio e alcune fonti parlavano di un imminente dietrofront di Apple in favore di Flash: in un’intervista a Bloomberg, il CEO di Adobe, Shantanu Narayen, lasciava intendere che il patron di Apple aveva chiesto ad Adobe di lavorare a una nuova versione di Flash in grado di consumare meno e di garantire prestazioni di velocità atte soddisfare le esigenze dell’iPhone. Raggiunto dal Wall Street Journal, il numero uno della Adobe ha commentato la lettera aperta di Jobs definendo ‘divertente’ il fatto che proprio Apple parli di Flash come di un sistema ‘chiuso’.

Una diversa concezione del mondo

“Abbiamo, evidentemente, una diversa concezione del mondo – ha affermato Narayen – e la nostra è una visione multi-piattaforma”. Il software Flash è diffuso nella stragrande maggioranza (98%) dei computer a livello globale e in oltre 800 milioni di cellulari, ma – a quanto pare – non sbarcherà mai sull’iPhone. Era, tra l’altro, dal 2007 che Jobs non pubblicava una lettera aperta: allora le sue dissertazioni erano state riservate all’ambiente a alla gestione dei diritti digitali.

(30 aprile 2010)

© 2002-2012 Key4biz

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it