Cellulari e salute: arriva E-Waves Phone, il chip che neutralizza le onde elettromagnetiche del telefonino
Anche se ancora nessuno studio scientifico è riuscito a provare con assoluta certezza la pericolosità per la salute umana delle onde elettromagnetiche generate dai telefonini, la società belga Omega Pharma ha deciso di mettere in commercio un chip in grado di proteggere da queste emissioni potenzialmente nocive, in particolare per i bambini.
Il chip si chiama E-Waves Phone Chip ed è in grado di neutralizzare le radiazioni dei telefonini e di minimizzare i sintomi - difficoltà di concentrazione, vertigini, cefalea, nausea, dolori alle arcate dentarie e muscolo-scheletrici, palpitazioni e stato simil-influenzale – spesso associati all’esposizione a onde elettromagnetiche.
Gli studi che hanno analizzato
Nel corso degli ultimi anni, gli studi che hanno analizzato il rapporto di causa effetto tra l’uso del cellulare e l’insorgere di gravi patologie come anche il cancro, si sono susseguiti numerosi, ma senza nessun risultato scientificamente rilevante.



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A settembre del 2007, anche uno studio britannico, condotto dal Mobile Telecommunications & Health Research Programme, non ha riscontrato alcuna associazione tra l’uso del telefonino e il cancro al cervello, ma non ha neanche escluso effetti nocivi non ancora diagnosticabili sul lungo periodo.
Il prof
Dal 2003, il prof. Peter Aelbrecht e il collega Pol Van Welden si sono dedicati alla ricerca di una soluzione tecnologica in grado di minimizzare i possibili danni legati all’uso del telefonino: il risultato - E-Waves Phone Chip - è stato presentato l’altro ieri nel corso di una conferenza stampa.
Il chip – che è in grado di neutralizzare il surriscaldamento delle aree del corpo umano (il cervello in particolare) sottoposte alle radiazioni del telefonino – verrà venduto, al momento solo in Belgio, al costo di circa 39 euro.
La società – specializzata nella vendita di farmaci e prodotti da banco – ne ha prodotti al momento circa 30 mila esemplari, ma ha riferito che se la risposta dei consumatori sarà positiva la produzione verrà aumentata e il chip verrà venduto il tutto il mondo a partire dal prossimo anno.
(11 dicembre 2008)
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