Google: tutti vogliono la banda larga da 1Gbps. Oltre mille comunità chiedono di partecipare ai test
Oltre 1.100 comunità americane hanno manifestato il loro interesse a partecipare ai test della rete a banda larga da 1Gbps di Google, che aveva fissato al 26 marzo il termine ultimo per partecipare al bando e ricevere accesso gratuito alla banda larga superveloce.
Il mese scorso, Google aveva iniziato a sollecitare le amministrazioni a partecipare al suo progetto, che prevede il coinvolgimento di mezzo milione di americani, con la convinzione che l’accesso veloce a internet stimolerà l’uso di applicazioni web come YouTube, che ha il record di 24 ore di video caricati al minuto.
La risposta delle istituzioni locali
Oltre ogni aspettativa la risposta delle istituzioni locali: il Product Manager James Kelly ha affermato: “…abbiamo visto città rinominate, video su YouTube, grandi manifestazioni pubbliche e centinaia di gruppi su Facebook, tutti con l’obiettivo di portare la banda ultra larga alle loro comunità”.



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La città di Sarasota, in Florida, è stata temporaneamente ribattezzata ‘Google Island’ e il sindaco Richard Clapp è arrivato a lanciarsi in una vasca piena di squali per dimostrare la sua dedizione alla causa. A Duluth, Minnesota, il sindaco Don Ness è saltato nel Lake Superior.
Le richieste
Kelly ha spiegato che ci vorranno mesi prima di valutare tutte le richieste: bisognerà effettuare visite ai siti, incontrare gli amministratori locali e interpellare consulenti esterni per stabilire dove realizzare la rete. La società annuncerà l’esito delle valutazioni entro la fine dell’anno.
Attualmente, la velocità media delle connessioni americane è di 4 Mbps, ma secondo il presidente della FCC, Julius Genachowski, nonostante i forti investimenti privati, l’ecosistema broadband degli Usa non è “forte come dovrebbe”. Aumentare la velocità di connessione contribuirebbe quindi alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla crescita economica.
Gli Stati Uniti risultano al 19esimo posto nell’Ocse per la velocità della banda larga e come popolazione internet, gli Usa sono stati già superati dalla Cina. Per rimediare, il governo Obama ha predisposto un programma di stimolo da 7,2 miliardi di dollari che servirà innanzitutto a portare la banda larga nelle aree che ancora non ne risultano provviste.
Ben vengano, dunque, i buoni propositi privati, come quello di Google, il cui progetto di realizzare una rete FTTH, è stato citato come esempio da Genachowski, che ha invitato le società hi-tech a seguire l’esempio di Google, per fare degli Usa il battistrada nelle sperimentazioni della banda larga di nuova generazione e per trasformare il paese nel maggiore mercato internet hi-speed mondiale.
Due settimane fa, inoltre, la Federal Communications Commission ha svelato il piano nazionale per la banda larga, elaborato con l’obiettivo di creare un’America ‘high-performance’, più creativa ed efficiente, in cui la banda larga sia disponibile ovunque e ognuno abbia i mezzi e le capacità per utilizzarla.
Il 2020
Il piano, nel dettaglio, consta di sei obiettivi, da realizzare entro il 2020, data entro cui: almeno 100 milioni di famiglie americane dovrebbero avere accesso a internet alle attuali velocità di 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload; gli Stati Uniti dovrebbero diventare leader nell’innovazione mobile, con la più estesa e veloce rete wireless a livello mondiale e ogni americano dovrebbe avere possibilità di accedere a servizi broadband robusti, oltre ai mezzi e alla capacità di utilizzarli.
Sempre entro la fine del prossimo decennio, ogni comunità dovrebbe avere accesso a servizi broadband ad almeno 1 Gbps e tutti gli operatori dei servizi di soccorso dovrebbero avere accesso a una rete wireless di pubblica sicurezza.
(30 marzo 2010)
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