Privacy: dopo il BlackBerry, anche Google e Skype finiscono nel mirino di Nuova Dehli
Anche Google e Skype potrebbero vedersi costrette a consentire al governo indiano di monitorare alcuni dati delle comunicazioni veicolate attraverso i loro servizi di ricerca e telefonia via internet.
Nei giorni scorsi, è stata la canadese RIM a cedere all’ultimatum di Nuova Delhi, proponendo al governo alcune soluzioni per permettere il monitoraggio dei dati, pena il blocco dei servizi nel Paese. Le soluzioni verranno applicate da oggi e valutate dalle autorità indiane nei prossimi due mesi: RIM è infatti riuscita a ottenere con questa mossa un rinvio dell’ultimatum scaduto il 31 agosto, in base al quale il governo avrebbe sospeso i servizi BlackBerry se non avesse avuto la possibilità di monitorare le comunicazioni.
Una rete di telecomunicazioni dovrebbe essere accessibile…può trattarsi
“Qualunque compagnia con una rete di telecomunicazioni dovrebbe essere accessibile…può trattarsi di Google o Skype, ma chiunque opera in India dovrà fornire i dati”, ha dichiarato alla BBC un esponente del governo indiano.
Nessuna comunicazione ufficiale, tuttavia, è giunta all’indirizzo delle due compagnie americane.
I server che smistano le comunicazioni
I server che smistano le comunicazioni dei BlackBerry sono situati in Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti, ma il governo indiano, come ha chiesto e ottenuto anche l’Arabia Saudita, ne vuole uno anche India, così da avere pieno accesso ai dati. Lo stesso potrebbe avvenire negli Emirati Arabi, in Libano, Indonesia e Algeria.
Privacy e sicurezza, punti di forza del Blackberry, si sono trasformate in un incubo per RIM, incalzato dai governi più conservatori, dall’Arabia Saudita al Bahrain, i quali sostengono che l’impossibilità di decrittare i messaggi darebbe un’arma in più ai terroristi.
Eppure è proprio sulla sicurezza che il Blackberry ha costruito la sua fortuna tra i manager di tutto il mondo: grazie alla cifratura Advanced Encryption Standard (AES) o Triple Data Encryption Standard (Triple DES), le eMail e gli altri dati rimangono infatti cifrati durante tutto il tragitto tra lo smartphone e il BlackBerry Enterprise Server.
Ad avvantaggiarsi da questi contenziosi, sicuramente saranno i maggiori concorrenti di RIM: Apple e Nokia. La società finlandese ha già annunciato che dal 5 novembre anche l’India ospiterà uno dei suoi server per le email.
(01 settembre 2010)
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