Skype riparte dalla Cina? Dopo lo spin off da eBay, punta ad alleanze con gli operatori mobili
A pochi giorni dall’ufficializzazione dello spin off da eBay, Skype starebbe studiando degli accordi con operatori mobili e produttori di cellulari per installare il servizio VoIP di default in una serie di dispositivi.
Skype ha già siglato un accordo col gruppo H3G – presente in Italia col marchio 3 – e sta cercando di realizzarne altri, per rafforzare la proprias posizione sul mercato VoIP e cercare nuovi vettori di crescita.
La società
Farsi largo nel settore mobile non è impresa facile per la società, dal momento che molti operatori mobili considerano il VoIP una nuova minaccia per i profitti, già calati per effetto della crisi. Alcuni hanno tentato di bloccare l’installazione di sistemi VoIP – AT&T negli Usa, T-Mobile in Europa – scatenando non poche polemiche, visto che la questione rientra nel più ampio dibattito sulla neutralità della rete.
Il gruppo, tuttavia, è convinto di avere buone chance di successo: “…abbiamo alcune cose buone da condividere con gli operatori, e cominceranno a vedere la luce l’anno prossimo”, ha affermato Russ Shaw, general manager Skype per il mobile.
I nomi dei potenziali partner
Pur non facendo i nomi dei potenziali partner, Shaw ha fatto capire che le prime partnership saranno concluse probabilmente in Cina: il mercato è considerato il motore della futura crescita delle tlc ed è importante consolidare la propria posizione per coglierne appieno i vantaggi.
“Non avverrà da un giorno all’altro, ma nei prossimi mesi speriamo di avere discussioni proficue con gli operatori cinesi e di essere in grado di instaurare buone relazioni”, ha detto Shaw.
Il mercato mobile cinese, con i suoi 600 milioni di utenti, è il più grande del mondo ed è dominato da tre operatori: China Mobile, China Unicom e China Telecom.
Allo studio, altre partnership in nord America, Europa e altri mercati asiatici.
eBay, che ha acquistato Skype nel 2005 per 2,6 miliardi di dollari, ha ceduto la quota di maggioranza della società a un gruppo di investitori privati per tornare a concentrarsi sul core business delle aste e dei pagamenti online.
La fine dell’anno
La transazione dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno.
In seguito all’accordo, al gruppo di investitori formato da Silver Lake Partners, dalla venture capital Andreessen Horowitz - creata dal cofondatore di Netscape Marc Andreessen e da Ben Horowitz – e dal Canada Pension Plan Investment Board andrà il 56% di Skype. eBay manterrà una quota del 30% e un altro 14% andrà ai due fondatori di Skype, Niklas Zennstrom e Janus Friis che, per ottenere questa quota, avevano ingaggiato con eBay un contenzioso legale.
Secondo Shaw, si tratta di un cambiamento positivo: “I nuovi investitori possono portare tutta la loro esperienza nel business e noi saremo di nuovo una compagnia privata e indipendente, e per noi è una buona cosa”.
Da pioniere del VoIP, Skype si trova in una posizione di vantaggio, ma ultimamente comincia a sentire il peso dei competitor – Google Voice, ad esempio – e sta iniziando a studiare nuove strategie per imporsi oltre il mercato dei Pc.
La crescente diffusione della banda larga mobile è un segnale incoraggiante, poiché è la base necessaria per il buon funzionamento del VoIP sui cellulari.
Il grande successo di pubblico
Nato nel 2003, Skype conta attualmente 520 milioni di utenti registrati ma, nonostante il grande successo di pubblico, i profitti sono molto modesti: 551 milioni di dollari nel 2008. il gruppo spera di raddoppiare il giro d’affari in due anni, grazie magari a una maggiore ‘apertura’ degli operatori mobili.
Il software Skype è stato scaricato in circa 7 milioni di iPhone e, grazie a un accordo con Nokia, è preinstallato nei nuovi modelli N900.
(19 novembre 2009)
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