Cina

Web e censura: la Cina alza il tiro. Da luglio obbligo per i produttori di integrare nei Pc software per filtrare le informazioni

La Cina vuole inasprire ulteriormente il livello di controllo sulla rete e, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, vorrebbe imporre ai produttori l’obbligo di integrare nei computer un software in grado di bloccare l’accesso a determinati siti. Obiettivo del piano sarebbe quello di proteggere i cittadini cinesi dai contenuti pornografici, ma è cosa nota che il vero target del governo è quello di soffocare il dissenso, con le buone o con le cattive.

  




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Il software, che potrà essere preinstallato o fornito su CD, si chiama ‘Green Dam-Youth Escort’ e collega il Pc con una 'lista nera' di siti costantemente aggiornata. Il suo scopo dovrebbe essere quello di creare un ambiente internet “sano ed armonioso”, oltre che di evitare che le menti dei giovani vengano “influenzate e avvelenate” da contenuti inappropriati.

   Progettato per lavorare sui sistemi operativi Windows esso provocherebbe però, secondo i tecnici che l’hanno testato per conto del Governo, anche diversi malfunzionamenti e renderebbe il Pc più vulnerabile ad attacchi hacker.   Va inoltre ricordato che la portata di ciò che il governo ritiene inappropriato per i suoi cittadini, va ben al di là della pornografia: i motori di ricerca negano infatti l’accesso a tutto ciò che riguarda la sfera della democrazia, dei diritti umani, della religione. Tutto ciò che potrebbe dare vita a un dibattito aperto sulle politiche del Paese in merito a questi temi è dunque inviso al governo, che nei giorni scorsi – in occasione del 20° anniversario dei fatti di Piazza Tienanmen – ha oscurato i siti internet più popolari, tra cui il social network Twitter, la posta di Hotmail, il nuovo motore di ricerca Microsoft Bing e il server fotografico Flickr. Restrizioni che vanno aggiunte a quelle cui già sono soggetti siti utilizzati ogni giorno da milioni di cittadini cinesi, quali Youtube, Blogspot, Skype, Wordpress e le versioni in lingua cinese di vari network internazionali come la CNN e la BBC.

  La censura si inasprisce, in particolare, in occasione di eventi che vedono la Cina al centro dei riflettori mondiali: per le Olimpiadi dello scorso anno a Pechino, gli oltre 5 mila giornalisti che lavoravano dal centro stampa allestito per l’occasione, non hanno avuto libero accesso a internet, constatando l’impossibilità di visitare siti ‘dissidenti’, come quelli a favore del Tibet o delle organizzazioni di difesa dei diritti dell’uomo, come Amnesty International o Reporters sans frontières.   Il sistema di controllo messo in piedi dalla Cina – conosciuto come ‘The Great Firewall" - è considerato tra i più sofisticati al mondo e si basa su un sistema di ‘ispezione’ del traffico http volto a determinare la presenza di determinate parole o espressioni invise al governo. La lista delle parole sgradite comprende oltre 250 termini, dei quali soltanto 18 riguardanola pornografia. Gli altri sono legati alla politica e a svariati altri argomenti. Oltre a nomi di personalità malviste dalle autorità (da Bao Tong a Hu Xingdou) anche espressioni come 'China liberal’, ‘dipartimento della propaganda’, ‘Patriots Alliance’, ‘banlieu francesi’, ‘Falun Gong’, ‘indipendenza del Tibet’, ‘questioni ambientali’.

Il sistema intercetta una parola chiave

Quando il sistema intercetta una parola chiave, reagisce inviando pacchetti ‘resettatori’ ai punti finali della connessione, la quale quindi dovrebbe essere interrotta. Gli utenti, però, hanno individuato diversi modi per aggirare il sistema, e il Governo vuole un metodo di sorveglianza più stringente.   Le società occidentali, già molte volte finite nel mirino per il loro appoggio alle politiche censorie del governo cinese, dovranno ora sceglier se rifiutare questo nuovo ordine – e perdere il diritto a lavorare in un mercato estremamente importante per il loro business - oppure accettare e attirarsi nuove accuse di sostegno alla censura. Società come Skype, Google, Yahoo! e Microsoft, che hanno accettato di sottostare ai dettami della Cina in fatto di censura, hanno espresso la convinzione che la sola industria non può influenzare le politiche di un governo straniero su argomenti quali il libero scambio di idee, l’accesso alle informazioni e il rispetto dei diritti umani, nodi per i quali occorre piuttosto rafforzare il dialogo tra governi. Per gli utenti, hanno sottolineato più volte, è meglio rendere i servizi più accessibili anche se non al 100%, perché alla fine essi avranno più informazione, anche se non proprio tutta.

  Queste società, lo scorso anno, hanno deciso di dotarsi di alcune linee-guida per limitare il numero di dati da condividere con le autorità e stabilire i confini dell'ingerenza governativa, così da proteggere le informazioni personali dei loro utenti in qualunque Paese si trovino a operare, e a interpretare e implementare in modo restrittivo le richieste dei Governi che mettono a rischio la privacy. Alla redazione del documento hanno partecipato anche associazioni per i diritti umani come Human Rights First e il Committee to Protect Journalists, ma anche investitori e accademici.   Tuttavia, Human Rights Usa ha criticato il fatto che le linee-guida offrano un'interpretazione aperta dei punti chiave e non prevedano punizioni per non le rispetti.

  Il governo cinese, certo, non è solo nei suoi sforzi per sorvegliare il web. Nel 2005 il New York Times rivelo che anche quello statunitense non era da meno: la the National Security Agency (NSA, Agenzia per la sicurezza Nazionale ) infatti monitorava larghissima parte delle conversazioni telefoniche e internet effettuate negli Usa come parte di un programma di controllo voluto dal presidente Bush dopo gli attentati alle Torri Gemelle.

(08 giugno 2009)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it