Stati Uniti
WiMax: completata fusione da 14,5 mld di dollari tra Sprint e Clearwire. Nuova società co-finanziata dai big hi-tech Usa
Le società statunitensi Sprint-Nextel e Clearwire hanno completato la fusione da 14,55 miliardi di dollari delle rispettive attività broadband e lanceranno i primi servizi WiMax il prossimo anno col marchio ‘Clear’.
Lo ha annunciato Ben Wolff, il Ceo della nuova società - che manterrà il nome Clearwire - durante una conference call seguita all’annuncio della finalizzazione dell’operazione, che prevede la realizzazione di un’infrastruttura 4G WiMax in grado di trasportare dati ad altissimi velocità su tutto il territorio nazionale.
I miliardi – esattamente 3
Nella nuova società convoglieranno i miliardi – esattamente 3,2 miliardi di dollari - provenienti dalle maggiori società hi-tech statunitensi, da Time Warner Cable a Comcast e Bright House Networks, da Google a Intel.



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Nello specifico, Comcast ha investito 1,05 miliardi, Intel 1 miliardo, Time Warner Cable 550 milioni, Google 500 milioni. Bright House Networks e Trilogy Equity Partners, contribuiranno rispettivamente con 100 e 10 milioni di dollari.
Una rete WiMax per cellulari
Obiettivo dell'alleanza è dar vita a una rete WiMax per cellulari e computer portatili su scala nazionale. Progetto ambizioso, che nessuno avrebbe potuto pensare di realizzare in solitaria.
La guida della società sarà affidata a Benjamin G. Wolff, con Perry Satterlee che continuerà a ricoprire il ruolo di chief operating officer. Presidente e chief architect della società sarà Barry West (ex chief technology officer di Sprint e responsabile della business unit XOHM, cui facevano capo i servizi che da ora in poi verranno offerti col marchio Clear). Atish Gude, ex senior vice president delle operazioni mobile broadband di XOHM ricoprirà il ruolo di senior vice president e chief marketing officer di Clearwire.
Il cda di Clearwire sarà composto inizialmente da 8 membri, tra i quali il fondatore di Clearwire, Craig McCaw (presidente non esecutivo), l'amministratore delegato di Sprint Dan Hesse, l’ex capo di BT Global Services Jose A. Collazo e Sean Maloney, executive vice president, chief sales e marketing officer di Intel.
“Questo accordo - ha spiegato il presidente Intel, Paul Otellini – rappresenta uno storico passo avanti per il WiMax, poiché mira a costruire la prima rete nazionale americana per l’accesso a internet a banda larga mobile e dimostra che l’industria crede sempre di più nel WiMax che, grazie alla sua flessibilità e velocità, sta aprendo le porte a un’immensa gamma di nuovi servizi, applicazioni, dispositivi e business model in tutto il mondo”.
Il WiMax, sfruttando la propagazione via radio, è infatti in grado di coprire in modo economico anche le aree più difficilmente raggiungibili e permette di realizzare connessioni alla rete ad alta velocità (fino a 74 Mbit/s) in un raggio di circa 50 chilometri (il Wi-Fi arriva a poche decine di metri).
Il WiMax, inoltre, offre l’opportunità di fornire l’accesso a Internet, ai suoi contenuti e ai suoi servizi con prestazioni estremamente competitive e vantaggiose, in termini di costi, rispetto a soluzioni cablate come l’ADSL.
“Google – ha spiegato il presidente Eric Schmidt – sostiene con forza le nuove tecnologie di accesso a internet. L’investimento in Clearwire, insieme a diversi leader del settore, aumenterà la possibilità per gli utenti di avere internet a banda larga sempre e dovunque”.
La nuova compagnia, col motto ‘Let’s Be Clear’, dovrebbe estendere la portata della rete – basata su standard ‘aperti’ - e dei servizi in diverse aree metropolitane nel prossimo anno
Fuori dal progetto sono rimasti i due leader della telefonia mobile americana, AT&T e Verizon Wireless, che hanno puntato invece sulla tecnologia Long Term Evolution che dovrebbe garantire velocità di download sulle reti mobili fino a 100 Mbps e costi per Mbyte molto più contenuti rispetto agli attuali.
(03 dicembre 2008)
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