eBook: su Kindle di Amazon i libri di 11 mila biblioteche USA. A rischio il business delle ristampe?
Dopo il servizio di lettura dei libri in streaming simile a quello di Google, Amazon lancia una forma di prestito di volumi digitali: sarà disponibile entro un anno e riguarderà per il momento 11 mila biblioteche degli Stati Uniti.
Il servizio, già lanciato da Barnes & Noble e Sony, si chiama ‘Lending Library’ e sarà disponibile per tutte le generazioni di Kindle, ma anche per le app Kindle disponibili sui vari dispositivi Android, iPad, iPod touch, iPhone, pc, Mac, BlackBerry e Windows Phone.



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Tra le particolarità del servizio anche la possibilità - grazie alla tecnologia Whispersync - che gli appunti e le annotazioni che si prendono a margine del testo rimangano e siano disponibili nel caso che lo stesso cliente voglia riprendere in prestito il volume. Se invece lo stesso volume è preso in prestito da un’altra persona, gli appunti non saranno leggibili.
“Siamo entusiasti che milioni di clienti saranno in grado di prendere in prestito libri dalle loro biblioteche locali”, ha detto Jay Marine, Direttore di Amazon Kindle. “Stiamo facendo qualcosa in più rendendo disponibili le note a margine dei libri”.
E c’è già chi asserisce che, visto il ruolo trainante di Amazon sul mercato dei libri digitali, l’operazione avrà notevoli ripercussioni per le biblioteche pubbliche e l’industria di settore in generale.
Secondo Forrester Research, negli Usa Amazon ha venduto 7,5 milioni di Kindle, arrivando a controllare due terzi di un mercato, quello degli eBook, che vale 1 miliardo di dollari.
Gli analisti
Il nuovo servizio non consentirà di fare cassa ma, secondo gli analisti, nel lungo periodo potrebbe consentire ad Amazon di sbaragliare la concorrenza aumentando le vendite del Kindle.
Per Barnes & Noble non si tratta di una novità visto che l’azienda, seconda sul mercato degli eReader col proprio Nook, ha già lanciato un’app che prevede un servizio simile
Alcune tra le più importanti biblioteche americane, come quelle di New York, Chicago e San Francisco, prestano gratuitamente libri digitali grazie a library-card. Generalmente il periodo di noleggio è di 14-21 giorni.
Per fornire questo servizio è necessario che le biblioteche acquistino prima le copie digitali. Gli eBook vengono poi dati in prestito come se fossero libri fisici, quindi a una persona per volta.
Il nuovo servizio di Amazon è stato realizzato in collaborazione con OverDrive, società controllata dalla private-equity Insight Venture Partners, che possiede un catalogo di oltre 300 mila eBook e audio book.
Per Steve Potash, Ceo di OverDrive, questa collaborazione apre una nuova via nell’avventura digitale di questa azienda: “Siamo soddisfatti di questa partnership che consentirà di offrire Kindle Library Lending a milioni di utenti che usano il Kindle o le applicazioni Kindle”.
L’operazione non raccoglie però il consenso degli editori, perché non aiuterà il loro business. Le copie digitali non si usurano così come quelle fisiche, quindi applicazioni di questo tipo colpiscono il prospero commercio delle ristampe.
Due dei principali editori americani, Simon & Schuster e Macmillan, per esempio si rifiutano di vendere eBook alle biblioteche.
“Apprezziamo il lavoro volto a incoraggiare la lettura ma ancora non abbiamo trovato il giusto modello di business per promuovere attività di questo tipo”, ha detto Adam Rothberg, portavoce di Simon & Schuster.
Una diversa soluzione è stata trovata da HarperCollins Publishers, di proprietà della News Corp di Rupert Murdoch, le proprie opere possono essere noleggiate massimo 26 volte, dopo di che la biblioteca dovrà ricomprare il volume se vuole continuare a darlo in prestito.
Parallelamente alla notizia del nuovo servizio, si apprende anche che Amazon potrebbe lanciare il proprio tablet entro la fine dell’estate. Secondo le indiscrezioni sarà prodotto da Samsung e avrà un cuore Android che sarà completamente personalizzato per integrare i servizi della società.
(21 aprile 2011)
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