mHealth: molti vantaggi ma poco noti. Le telco facciano di più per 'educare' i consumatori

I cellulari possono svolgere un ruolo di primo piano per migliorare il livello delle cure sanitarie, sia nel mondo sviluppato che nei paesi emergenti, ma gli operatori devono essere i primi a esserne convinti e devono fare di più per trasmettere ai consumatori i vantaggi dei servizi di mHealth. E' quanto sostiene un panel di esperti guidati da Lisa Mitnick direttore esecutivo di Accenture Mobility Practice, secondo cui un recente studio pubblicato dalla società rivela che nei mercati sviluppati molti consumatori sono convinti del valore delle applicazioni di mobile health, ma pochi sono a conoscenza dei servizi già attivi in questo ambito.

Un valido modello di business

Parte del problema sta nel fatto che non esistono implementazioni su larga scala di applicazioni e dispositivi mHealth a causa della mancanza di interoperabilità, di standard comuni e di un valido modello di business.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


C'è bisogno, dunque, di una maggiore sforzo di comunicazione, che dovrebbe arrivare proprio dagli operatori.

Il mercato deve essere educato

"Il mercato deve essere educato, anche perché dalle nostre ricerche emerge chiaramente che le persone generalmente non collegano l'mHealth a una riduzione dei costi sanitari. Non lo sanno, ed è molto importante chiarirlo", ha affermato la Mitnick. Mentre nei mercati occidentali il problema è dunque legato soprattutto al costo più che alla disponibilità dei servizi, nei mercati emergenti l'ostacolo principale è l'accesso alle cure sanitarie di qualsiasi genere e in un simile contesto i cellulari possono davvero fare la differenza. Secondo i dati forniti dal Ceo di GrameenPhone, Kazi Islam, in Bangladesh, ad esempio, 380 donne su 1000 muoiono ogni anno per complicazioni durante il parto e solo il 12% fra esse riceve assistenza medica al momento di partorire. Il tasso di mortalità infantile nel Paese è del 5,28%. Dai dati contenuti nel rapporto ‘Women and Mobile: A Global Opportunity’, emerge infatti che 300 milioni di donne nei paesi emergenti sono escluse dai vantaggi della telefonia mobile, che in quelle aree del mondo, dove sono quasi inesistenti le reti fisse, oltre a rappresentare l'unico strumento di comunicazione significano anche accesso ai servizi bancari o di assistenza sanitaria. La Grameen Foundation è un'associazione non-profit di Washington che si batte contro la povertà a suon di micro-crediti, rivolti soprattutto a stimolare l'imprenditoria femminile, e nuove tecnologie. Il presidente dei programmi tecnologici di Grameen, David Edelstein, ha recentemente sottolineato i risultati di un programma di mHealt lanciato nella zona Kassena-Nankana del Ghana, vicino al confine con il Burkina Faso. Qui, 500 genitori in attesa si sono registrati a un servizio offerto da Grameen per ricevere gratuitamente telefonate e messaggi di testo che li guidassero nel periodo della gravidanza, per informarli, ad esempio, che alla settima settimana va fatto il vaccino contro la malaria, o che alla 37esima - contrariamente alle credenze popolari - mangiare frutti come il mango o proteine è nutriente e non danneggia il feto. "La tecnologia è un elemento facilitatore, non l'obiettivo finale. Si tratta di mettere le informazioni - e quindi il potere - nelle mani delle persone", ha sottolineato Edelstein.

(23 febbraio 2011)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it