I commercianti in guerra contro il nuovo Google

Dalla metà di novembre, il primo motore di ricerca del mondo, Google, ha modificato il suo sistema di classificazione delle pagine Web, cosa che ha avuto come primo effetto l'arrabbiatura generale dei commercianti del cyber spazio, che lamentano che questa modifica è avvenuta in un periodo chiave per loro, quello delle feste natalizie.  

Il nuovo metodo adottato da Google

Secondo il nuovo metodo adottato da Google, alcuni siti Web che arrivavano in testa alle pagine dei risultati delle ricerche, si trovano adesso posizioni più basse.




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Sembra che la modifica degli algoritmi (le formule matematiche che permettono di stilare la classifica), destinata ad aumentare la pertinenza dei risultati, abbia fatto scivolare dalle prime posizioni soprattutto i commercianti.

La loro posizione su Google cadere dalla prima alla 250esima

Alcuni venditori americani, hanno addirittura visto la loro posizione su Google cadere dalla prima alla 250esima.   Se si conoscesse meglio l'enorme impatto che ha il motore di ricerca sul traffico generato su un sito e quindi anche sui termini di fatturato si comprenderebbe meglio l'irritazione dei cyber-commercianti. Alcuni starebbero addirittura pensando di denunciare il motore di ricerca, per i danni avuti con la modifica degli algoritmi. Modifiche che avvengono con regolarità da parte di Google, ma quella realizzata il 14 novembre, a cavallo delle feste di Natale, non è passata inosservata.

  Questo aggiornamento è stato chiamato "Update Florida" dai professionisti del settore. Il riferimento alla Florida, è per ricordare il conteggio di voti poco chiaro che ha permesso l'elezione George W. Bush alla presidenza degli Stati Uniti.   Alcuni avanzano l'ipotesi che questa modifica della classifica serva prima di tutto gli interessi di Google, essendo passati in alto alle pagine dei risultati i link promozionali commercializzati dallo stesso motore di ricerca. In altre parole, se un cyber commerciante accettasse di pagare per essere presente negli spazi "AdWords", allora la sua offerta sarebbe considerata sufficientemente pertinente per figurare in alto nelle pagine dei risultati.

  Google risponde alle accuse affermando che il motore sta solo cercando di migliorare la qualità del servizio per i suoi utenti. "I primi segnali che abbiamo sono molto positivi e ci dimostrano che noi abbiamo avuto ragione nello scegliere di migliorare ulteriormente la pertinenza del nostro motore, come hanno anche già fatto i nostri competitor", ha spiegato alla stampa Wayne Rosing, vicepresidente dell'attività motore di ricerca per Google. Del resto, solo il 3-5% delle inserzioni sono state danneggiate da questo cambio di calcolo delle classifiche e le nostre due attività (motore e pubblicità) sono totalmente distaccate.  

  Raffaella Natale

(05 dicembre 2003)

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